Stasera ufficialmente si assiste alla definitiva morte della libera informazione e della democrazia nel nostro paese. Prima di affrontare questo tema contestualizziamo la puntata di Porta a Porta: il Governo è in difficoltà strozzato dalla pressante crisi economica che da qui a qualche giorno toccherà il culmine, Berlusconi ha un bel da farsi nel districarsi tra ragazze più o meno a pagamento,  tra le esternazioni de suoi alleati viste le grandi performance oratorie della Lega Nord (che ha di recente rispolverato la secessione) e il grande attacco del Giornale del Cavaliere al suo alleato Fini. In più tra qualche settimana ci sarà la probabile bollatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale che potrebbe aprire le patrie galere al presidente del Consiglio...

In un clima così complicato dove con tre soli partiti al Governo la litigiosità è talmente elevata da far impallidire Prodi che di partiti ne aveva 13, Berlusconi cerca ancora una volta di far capire chi è che comanda, a danno ovviamente di tutta la democrazia. Che è successo allora, il super Governo del Super Presidente del Consiglio che fa un baffo a De Gasperi, Pertini e Garibaldi colonizza in stile regime Koreano le televisioni per far andare in onda la propaganda di regime, quasi fossimo in Unione Sovietica.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il Presidente del Consiglio parla a Porta a Porta dall'economiabile e super partes (si fa per dire) Bruno Vespa e per raggiungere la maggior percentuale possibile di utenti-acquirenti la RAI (servizio pubblico) sposta la trasmissione dalla seconda alla prima serata, stoppando Ballarò che andava in onda su rai Tre e rinviando la partenza della trasmissione alla prossima settimana. Non contento, visto che oltre alla TV di Stato Berlusconi controlla ovviamente le tre principali televisioni private, non fa andare in onda l'altro programma di approfondimento, Matrix.

L'effetto è strabiliante, annichilita la possibile concorrenza il nuovo Duce ha il 100% dell'audience e andrà a raccontare la solita storiella del Governo del Fare che ha donato la casa (quasi come se fosse un privilegio) agli aquilani. Peccato che le 94 asette di legno snon posano accogliere i 45.000 sfollati e peccato che i soldi per realizzarle sia state sborsate dalla Croce Rossa Italiana su proggetto della Provincia autonoma di Trento retta da Dellai (centrosinistra).

Ma di questi dettagli non importa a nessuno, quello che è importante è dare un ottimo effetto massmediatico, magari condito da qualche bella rappresentante del gentil sesso che farà a gara per mostrarsi all'affascinante Bruno Vespa. Però che tristezza vedere in che condizioni si sono oramai ridotti la maggior parte dei giornalisti italiani, cani da guardia del loro padrone-foraggiatore.

Ora l'ultimo baluardo dell'informazione libera è Rai Tre, e visto che il PD è impegnato nelle sue beghe congressuali l'assalto sta riuscendo perfettamente. A Report viene negata la copertura legale e il Governo è pronto a fare le sue nomine anche nel terzo canale.

Una curiosità, questa sera visto che la Rai ha deciso di rinviaare alla settimana prossima la partenza di Ballarò, la Terza Rete manda in onda un film: "gli ultimi giorni di hitler".

Antonio F.