Circa 30.000 euro era la spesa che i candidati dovevano sostenere per ottenere facile accesso e superare i quiz di odontoiatria per le facoltà di Bari, Napoli e Verona. La centrale oprativa dell'operazione, nemmeno a dirsi, era a casa di un assessore comunale di Altamura (centrodestra) dimessosi poche ore fa dopo che è scoppiato lo scandalo...

Erano 12 i candidati ai testi di ammissione, per lo più figli e parenti di medici, odontoiatri e odontotecnici, che avrebbero dovuto ricevere in tempo reale le risposte agli 80 quiz ministeriali dalla centrale. Il 4 settembre scorso quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'abitazione c'erano sei persone intente a risolvere i quiz, ricevuti via cellulare dai candidati.

I candidati si iscrivevano all'operazione con la scusa di partecipare a un "torneo" versando 5 mila euro di anticipo e ricevevano compreso nel prezzo un cellulare htc con il quale dovevano inviare i quiz e ricevere le domande. Le accuse mosse dalla procura di Bari agli 11 indagati (esclusi i candidati) sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d’ufficio.

antonio f.