TARANTO - In uno dei momenti più drammatici finalmente una buona notizia per la sanità pugliese e per quella tarantina in particolare. A riferirla è l’assessore regionale tarantino Michele Pelillo: “Il San Raffaele a Taranto sarà presto una realtà”. Grazie al suo lavoro, infatti, la regione Puglia è riuscita a reperire i fondi necessari per la realizzazione del grande nuovo ospedale tarantino (80 milioni di euro), una delle più importanti opere pubbliche a Taranto - sottolinea l’assessore Pelillo - degli ultimi 50 anni...

“Prima di tutto vorrei tranquillizzare la città - entra subito nel merito l’assessore - sulle implicazioni che il nuovo ospedale avrà sulla realtà locale. E mi riferisco, in particolar modo alle legittime richieste di chiarezza avanzate da più parti in questi giorni”. Molte infatti le domande che politici ed addetti ai lavori si sono posti, avanzando preoccupazioni sul futuro della sanità pubblica in particolare. “Proprio su questo punto - dice Pelillo - vorrei essere molto chiaro: il San Raffaele del Mediterraneo (così si chiamerà il nuovo ospedale) sarà una struttura pubblica, al 51 percento della Regione ed al 49 della Fondazione San Raffaele di don Verzè.

Con una incredibile garanzia di trasparenza nella gestione, che verrà affidata al San Raffaele, che dovrà nominare il direttore generale, nomina dalla quale la politica resterà fuori”. Un bel passo avanti, sulla via della trasparenza nella sanità, soprattutto di questi tempi. “Inoltre - continua l’assessore Pelillo - vorrei essere molto chiaro su un punto. Finora la Regione Puglia ha semplicemente reperito i fondi e visionato il progetto di massima approntato dal San Raffale. Nell’ultima giunta l’assessore Fiore ed il sottoscritto sono stati delegati a portare avanti il progetto attraverso il confronto con il territorio. E questo è quello che mi appresto a fare dai prossimi giorni”. Il territorio, insomma, verrà interamente coinvolto, non solo nei suoi esponenti istituzionali. “Prima di assumere qualsiasi decisione definitiva - dice ancora Pelillo - ci siamo imposti di ascoltare tutti.

Nessuna decisione verrà calata dall’alto, ma presa di comune accordo con i tarantini: associazioni di volontariato, ordini professionali, sindacati, verrà convocato un consiglio comunale monotematico aperto a tutta la città; tutto questo per ascoltare ed accogliere suggerimenti”. Tra i soggetti che verranno ascoltati anche i promotori della sanità privata, che qualche preoccupazione l’ha espressa. “In maniera ingiustificata - dice ancora Pelillo - perchè la sanità privata non verrà toccata, non perderà una lira. La forza del San Raffaele consentirà di attrarre ulteriori risorse economiche sul territorio a vantaggio di tutti e non a discapito di qualcuno, interrompendo, inoltre, la drammatica pratica dei viaggi della speranza”. E per i dipendenti pubblici? “Non verrà perso neppure un posto di lavoro - tranquillizza Pelillo - anzi. E verranno garantiti tutti i diritti. Inoltre tutti, tra medici, infermieri, personale amministrativo eccetera, potranno scegliere se passare al San Raffaele o restare nella Asl, faremo tutto insieme con gli operatori del settore”.

Ma che fine faranno il S.S. Annunziata ed il Moscati? “Questo sarà il Comune a doverlo stabilire - conclude Pelillo - posso solo anticipare che il Borgo sarà salvaguardato grazie al padiglione Vinci, e che il Moscati verrà quasi interamente recuperato”.

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