Patto di ferro tra istituzioni locali, consiglieri regionali, parlamentari e sindacati contro le scelte di Trenitalia che ha deciso di tagliare alcuni collegamenti ferroviari da e per Taranto.  Due le strade da percorrere: da un lato la richiesta di incontro con il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, l’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo e l’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti; dall’altra la volontà di dar vita ad una mobilitazione generale ai primi di settembre...

All’appello del capo dell’Amministrazione provinciale, Gianni Florido, hanno risposto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, i deputati tarantini Pietro Franzoso e Ludovico Vico (quest’ultimo assente giustificato, rappresentato al tavolo da Gaetano Blè), i consiglieri regionali Nicola Tagliente, Donato Salinari, Antonio Scalera, Donato Pentassuglia e Cosimo Borraccino, i sindacalisti Daniela Fumarola e Nicola Resta per la Cisl, Emidio Maggio per la Cgil, Franco Sorrentino e Franco Castellano per la Uil. Per la Confconsumatori ha partecipato all’incontro Sabrina Sabatelli.

Unanime il giudizio negativo sul comportamento di Trenitalia. A preoccupare organizzazioni sindacali e mondo della politica sono gli scarsi investimenti, la soppressione di alcuni collegamenti e soprattutto la condizione di assoluta precarietà in cui versa la stazione ferroviaria tarantina nel suo complesso. Trenitalia - è stato sottolineato questa mattina nel corso della riunione, a Palazzo del governo – assume decisioni sulla testa dei tarantini ignorando enti locali, sindacati e associazioni dei consumatori. Di qui la necessità di fare fronte comune, a prescindere dagli schieramenti politici, per difendere i diritti dei viaggiatori e gli interessi della comunità ionica.

“Trenitalia non può umiliare la gente di Terra Ionica – ha affermato il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido –. Non possiamo accettare logiche di gestione basate solo sui numeri e sulle esigenze di bilancio. Il diritto alla mobilità dei tarantini e di tutti gli abitanti della nostra provincia non può essere offeso o negato con scelte sbagliate e fortemente penalizzanti. Con questa riunione, la Provincia di Taranto di fatto si pone come presidio di quell’idea di sindacato del territorio in cui credo molto. Un’idea condivisa che ci consentirà di rivendicare maggiore attenzione e rispetto. Oggi parliamo di collegamenti ferroviari, presto torneremo a discutere di altri temi come per esempio lo sviluppo del porto. Per ottenere risultati concreti – ha aggiunto Florido – bisogna rimanere uniti. L’incontro odierno mi fa ben sperare”.