Come sapete, in questi giorni si sta votando alla camera la legge "Sviluppo ed Energia" che è quella che riporta il nucleare in Italia. L'ANCI Puglia (associazione nazionale comuni italiani) aveva proposto alla Camera di votare a favore del cosiddetto "parere vincolante degli enti locali", vale a dire di votare a favore alla possibilità che il Comune possa esprimere un parere vincolante sulla presenza di un insediamento nucleare nel proprio territorio. Chiaramente questa proposta è stata bocciata e più in avanti riporteremo i nomi degli onorevoli (si fa per dire) che hanno votato contro questa proposta...

“Tutti i parlamentari pugliesi si erano impegnati con plurime dichiarazioni”, commenta il vicepresidente di Anci Puglia, Fabiano Amati. “Siamo francamente dispiaciuti. Dopo l’approvazione del Senato, l’Associazione dei Comuni aveva richiesto ai deputati ed in particolare a quelli pugliesi, l’impegno ad introdurre nel disegno di legge una norma che attribuisse ai Comuni e alle Regioni il parere vincolante su tutte le ipotesi di individuazione dei siti nucleari”.

“In quelle ore di polemica politica aggravata dall’imminenza delle elezioni europee ed amministrative, l’Anci mantenne come al solito un contegno unanimemente equidistante dalle esigenze partitiche, elaborando una richiesta fondata sul buon senso e sottraendosi dalle alchimie delle destre, delle sinistre, dei centri, dei sopra e dei sotto. Ottenemmo, ahi noi, risolute rassicurazioni, documentate da una produzione inusuale di dichiarazioni stampa – sottolinea Amati -, tutte di senso favorevole alla nostra proposta e per di più provenienti da tutti i partiti presenti in parlamento, oltre che da singoli ed autorevoli personalità politiche di rango regionale. Passata la festa (elettorale), il santo (cittadini) è stato gabbato: prima nella seduta del 24 giugno 2009 (chiamata ad esprimersi sugli emendamenti) e poi nella seduta di ieri (sull’approvazione definitiva), la Camera dei Deputati ha respinto la richiesta di introdurre il parere vincolante degli enti locali”.

Nella nota stampa, Amati aggiunge dunque la lista dei parlamentari pugliesi e del loro voto. Sono risultati contrari al parere vincolante degli enti locali: Bruno, Calderisi, Carlucci, Di Staso, Divella, Franzoso, Fucci, Lazzari, Lisi, Mannucci, Patarino, Pepe, Sardelli, Sbai. Si sono invece ritenuti favorevoli: Bellanova, Boccia, Bordo, Buttiglione, Cera, Concia, Ginefra, Grassi, Losacco, Mastromauro, Pisicchio, Ria, Ruggeri, Servodio, Vico, Zazzera. Erano assenti al voto: Barba, Capano, D’Alema, Di Cagno Abbrescia, Gaglione, Savino, Sisto, Tanoni. Risultavano in missione: Buonfiglio, Cesa, Fitto, Mantovano, Vitali. Presidente di turno (non partecipante al voto): Leone.