Il Salento continua ad essere penalizzato dal Governo, prima è toccato ai treni per Milano (tra poco anche Roma), ora tocca agli aerei. Il salento è volutamente isolato per scopi politici. Da oggi 24 Novembre sono infatti eliminati i voli Brindisi - Roma e ritorno. La Puglia stando a questa triste realtà, non è ben rappresentata nel Governo visto che nessun esponente governativo o dei partiti di maggioranza ha alzato minimamente la voce. Solo i parlamentari pugliesi del PD e il Presidente della CCIAA di Brindisi hanno osato mettere in evidenza il problema...

Dove sono gli industriali salentini con a capo il Presidente della CCIAA di Lecce che tanto aveva sbraitato contro gli i ritardi degli aerei che si sono avuti durante il Governo Prodi ? Evidentemente la polemica era solo pretestuosa e non strutturale, vale a dire che essendo questi tagli fatti ora da un Governo di destra, non sono secondo loro rilevanti per il territorio e il sistema imprenditoriale salentino. Chiaramente i tagli ai trasporti terrestri e aerei perpetrati dal Governo Berlusconi, secondo questi signori non sono tali da apportare alcun danno alla Puglia, anzi probabilmente il nostro territorio ne gioverà dalla eliminazione dei gollegamenti tra Brindisi/Lecce/Taranto con Roma e Milano.

Riportiamo le dichiarazioni pubblicate da "La Gazzetta del Mezzogiorno" di chi invece a queste continue penalizzazioni della Puglia si ribella, il deputato Bellanova e il Presidente della CCIAA Brindisi, G. Brigante:

"In una nota il Presidente della Camera di Commercio di Brindisi Giovanni Brigante esprime indignazione per la decisione assunta da Alitalia di penalizzare in maniera così evidente l’Aeroporto del Salento. «Non si può decidere dalla mattina alla sera di cancellare tutti i collegamenti per la capitale da uno scalo importante come quello di Brindisi – afferma Brigante – perché in questo modo si danneggia l’economia di un’area vasta come il Salento. E' una situazione drammatica che certamente non può essere fronteggiata con iniziative estemporanee che possono far notizia ma che non aggiungono nulla di concreto alla soluzione del problema. Qui occorre una mobilitazione generale e la Camera di Commercio è pronta a svolgere fino in fondo il proprio ruolo a sostegno del sistema imprenditoriale salentino che da questo taglio di collegamenti aerei subisce danni gravissimi – rileva ancora Brigante – ed a ciò si aggiungano le ripercussioni negative per il nostro turismo. Non voglio essere iscritto nell’elenco dei primi della classe, ma il rischio che accadesse qualcosa di simile l’avevo prospettato già da tempo e mi sono sentito rispondere che si trattava di esagerazioni. Ed invece ci troviamo di fronte ad una penalizzazione fortissima del Sud a vantaggio del Nord, perché i tagli vanno comunque attuati e quindi si scaricano i disagi sulle zone più svantaggiate del Paese. Adesso – conclude – non resta che mettersi al lavoro, da subito, per comprendere le reali intenzioni della CAI e soprattutto per verificare la possibilità che gli enti pubblici, con in testa la Regione Puglia, diano vita ad una compagnia aerea regionale, aperta anche al contributo dei privati, che ci liberi dai ricatti della compagnia di bandiera»"

Ecco la dichiarazione dell'On. Bellanova (PD):

''E' scandalosa la soppressione dei collegamenti aerei della Puglia: è l’ennesimo attacco allo sviluppo del sud’'. Lo denuncia la deputata del Pd Teresa Bellanova la quale sottolinea che “l'esclusione degli scali pugliesi dagli aeroporti principali penalizza tutto il Mezzogiorno e sta avvenendo nel silenzio dei parlamentari del centrodestra, gli stessi che si esibirono in drammatiche esternazioni per la soppressione di pochissime tratte ferroviarie decise dal governo Prodi”. 

“Il PD – aggiunge – nelle scorse settimane ha convocato sit-in di protesta negli aeroporti di Bari e Brindisi contro questo atto di fondamentalismo nordista, mascherato da patriottismo di maniera”. 
“In Parlamento – conclude – continueremo a battagliare perchè si ristabiliscano i collegamenti dalla Puglia e si scongiurino questi terribili disagi”.