Il Consiglio Comunale di Avetrana approva, nella seduta del 10 novembre, una variante al piano regolatore per 28.000 mq di cava, profonda 10 mt, per realizzare un sito di raccolta di rifiuti pericolosi in pieno centro abitato.
Il gruppo de l’Unione evidenzia:

1.    l’utilizzo della pubblica utilità per un intervento di esclusivo interesse privato. Nella zona, infatti, non potrebbe realizzarsi alcunché se non progetti di pubblica utilità. L’Amministrazione precedente aveva già espresso parere negativo alla variante.

2. Mancanza di rispetto delle distanze (pari a zero) dal centro urbano.

3. Evidente pericolo per la salute pubblica sia per lo stoccaggio dei rifiuti che per le conseguenze di “eventuali” allagamenti.

4. Palese conflitto di interesse del Sindaco: titolare del progetto è infatti un suo parente diretto. Il Sindaco partecipa e interviene in Consiglio Comunale a tutela del progetto con chiara incompatibilità.

5. Comportamento incivile e arrogante dell’amministrazione del potere.

6. La carente progettualità dell’Amministrazione De Marco che in campagna elettorale ha promesso progetti e sviluppo per il territorio e ha prodotto solo una proposta di stoccaggio rifiuti pericolosi.

L’Unione di Avetrana si impegna ad evitare ai cittadini avetranesi un ulteriore danno alla salute e all’economia del paese, portando le ragioni del dissenso nella Conferenza dei Servizi presso la Provincia di Taranto il 21 novembre.
La salute dei cittadini avetranesi svenduta per l’interesse di chi?