In tutto il Sud si sono avute percentuali in negativo per quanto riguarda pernottamenti, durata media delle vacanze e numero di viaggiatori italiani/stranieri, ma con una piacevole eccezione: la Puglia...

Lo ha riferito Angelo Canale, capo dipartimento per lo sviluppo de la competitività del turismo e presidente dell’Osservatorio nazionale del Turismo, sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio nazionale del Turismo, in collaborazione con Unioncamere, Istat, Banca d’Italia e Regioni, nei giorni scorsi.

Secondo quanto emerge, «in Puglia il numero dei viaggiatori stranieri è cresciuto del 16% – ha detto Canale – mentre è sceso del 5,6% nel Sud e nelle Isole; il numero dei pernottamenti è rimasto sostanzialmente stabile (- 0,1%) mentre è calato del 7% nel Sud e nelle Isole. Tuttavia la spesa degli stranieri in Puglia è cresciuta ben del 15%, mentre è diminuita del 4,5% nel Sud e nelle Isole».

«Le buone performance turistiche della regione credo si possano attribuire – ha detto ancora ai primi risultati della visione strategica che ispira la politica turistica regionale, sulla base di una pianificazione di lungo termine ed a 360 gradi».

L'estate 2008, anche secondo i dati riferiti da Massimo Ostillio, assessore al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia, si è conclusa con un bilancio positivo del turismo. Le imprese ricettive hanno «venduto oltre 6 camere su 10 a luglio e hanno sfiorato la piena occupazione ad agosto con l'83,7%, superando di ben 7 punti percentuali la media nazionale.