Ci si mobilita contro la possibilità, più o meno reale e concreta, che la Puglia possa essere scelta tra i siti per installare le nuove centrali nucleari. Un movimento spontaneo di cittadini si muove con un primo sit in a Manduria, sabato 18 ottobre.

Si legge nel comunicato: "Perché il Salento non vuole essere la pattumiera atomica d’Italia e non può accettare di diventare un sito per lo stoccaggio delle scorie nucleari delle 13 centrali nucleari che il Governo Berlusconi vuole realizzare in Italia Perché la Puglia si è dotata di un Piano energetico e sta promuovendo la produzione di energia dal solare e dall’eolico Perché la Puglia contribuisce già in maniera considerevole al fabbisogno nazionale di energia (88% in più rispetto al proprio fabbisogno!!!), con megaimpianti a carbone che compromettono in maniera drammatica la qualità della vita dei suoi abitanti Perché sarebbe una scelta incompatibile con il territorio e con la sua vocazione turistica già rifiutata col Referendum nel 1987".