L'Unione degli Universitari aderisce al corteo studentesco che si terrà venerdì 10 ottobre e che vedrà in piazza studenti universitari e medi che manifesteranno contro i provvedimenti presi dal governo in materia di istruzione...

Nel Ddl 112 del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti è contenuta una norma che consentirà la trasformazione delle Università statali in fondazioni private. Ovvero la fine dell'Università così come l'abbiamo conosciuta. Nelle Università come fondazioni private non c'è posto per il diritto allo studio, per tasse progressive per fasce di reddito, per la rappresentanza studentesca, per una didattica libera dagli interessi privati e del profitto.

In questo scenario sembra per certa la volontà da parte dei Rettori di aumentare le tasse delle nostre università. Noi crediamo che se si dovrà far cassa non lo si dovrà fare a partire dalle tasche già provate di noi studenti. Ci batteremo con forza contro ogni ipotesi di ulteriore aumento delle tasse.

Viene sferrato ancora una volta un attacco all'Università pubblica: la finanziaria del Berlusconi IV prevede tagli per 500 milioni di euro da qui al 2013, con una crescita parallela dei finanziamenti alle scuole private. Si tratta di 5 anni in cui le Università italiane verranno messe in ginocchio, spinte ad innalzare vertiginosamente le tasse e tagliare i servizi. Molti Atenei rischiano la chiusura per il fallimento

Il corteo prevede il concentramento per venerdì 10 ottobre ore 9,00 presso Porta Napoli e l'arrivo in Piazza Sant'Oronzo, con interventi a microfoni aperti.
E' in corso il più grave attacco all'Università pubblica nella storia della Repubblica italiana. Dovremmo tutti insieme batterci per fermare l'azione distruttiva di questo governo, per difendere il nostro diritto agli studi, e soprattutto il nostro DIRITTO AL FUTURO.