Sicuramente ve ne siete accorti, la questione degli eurostar mi sta molto a cuore. Non sopporto dover pensare che in Italia esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B, cittadini che dovranno viaggiare con confort e treni "europei" come quelli del Nord, e cittadini invece penalizzati a viaggiare in treni senza confort, vecchi e senza bagni..come quelli del Sud...

Così sono andato a spulciare per ora sul sito di anpuglia.it per vedere se qualcuno avesse scritto qualcosa contro il piano di riordino di Alitalia o contro il taglio dei trasporti in Puglia perpetrato dall'attuale Governo Berlusconi. Ingenuamente ho cercato "eurostar" e ho trovato una sola news, del 3 Aprile 2008. Piena campagna elettorale per le politiche 2008, si parlava di una possibile eliminazione di eurostar da parte di Trenitalia che l'allora Governo Prodi subito bloccò tramite una iniezione di liquidità nel sistema dei trasporti nazionale. Ma tant'è che la partita era ghiotta per il partitello di AN e così sfruttò molto bene politicamente la faccenda e l'on. Lisi (AN) dichiarò:

Una nuova decisione da parte di Trenitalia che penalizza ulteriormente lo sviluppo imprenditoriale e turistico che, da anni, tanto faticosamente, si cerca di mettere in essere.
Alla carenza di tratte aeree dell’aeroporto Papola Casale di Brindisi, si aggiunge, in piena stagione turistica, la disposizione della compagnia ferroviaria italiana di sopprimere gli Eurostar che collegano il nostro territorio al Nord Italia, costringendo i passeggeri a viaggiare in condizioni di notevole disagio.
Mi auguro che la Giunta Regionale non si limiti da inoltrare solo una lettera di protesta del suo Assessore ai Trasporti, ma che in questo momento abbandoni il clima di campagna elettorale e all’unisono si attivi per risolvere questa grave situazione che svantaggia, ancora una volta, il Salento e l’intera Puglia.

Sembra pari pari quello che io e tutta la gente di sinistra va dicendo da settimane contestando il piano Alitalia prima e il piano dei trasporti ferroviario poi! Soltanto che il parlamentare in questione così come tutti gli altri di An, Fi, etc se ne guardano bene ora dall'affrontare la questione. Difatti sui siti non si nota alcun commento sulla faccenda, se non appunto articoli pre-campagna elettorale. La differenza però rimane una, che Prodi salvò allora gli eurostar pugliesi, ora siccome i finanziamenti sono stati revocati non li salva nessuno e chi ci rimette, siamo sempre noi cittadini che nel Sud abitiamo e lavoriamo.