Ci sono notizie importanti circa il nucleare che ad Avetrana interessano come si sa, particolarmente...

{affiliatetextads 1, category, _plugin}Difatti nel silenzio assoluto dei media il Governo Berlusconi continua l'iter per la reintroduzione del nucleare in Italia, con un recente provvedimento il Consiglio dei Ministri ha costruito un particolare gruppo di lavoro che deve incaricarsi di portare avanti le trattative con la Confenreza Stato-Regioni. Nello stesso documento si indica la necessità di creare una speciale Agenzia Nazionale che dovrà provvedere allo svolgimento delle attività dirette alla scelta del sito ed alla realizzazione del Deposito Nazionale dei materiali radioattivi” e si precisa che nel caso “di un insuccesso nella ricerca del sito con la metodologia partecipativa e consensuale (mancanza di interesse da parte delle Amministrazioni)” è “delineata una procedura alternativa”.

Praticamente quindi in caso di mancato accordo sul luogo dove fare il sito con le amministrazioni locali la futura Agenzia si riserverà il diritto di utilizzare procedure alternative. Ora che significa il termine "alternative" ? Significa forse  utilizzare la forza per costruire siti nucleari laddove le amministrazioni locali o la popolazione non siano favorevoli?

L'assessore regionale all'ambiente Losappio ha detto "si sta dunque prefigurando uno scenario in cui il Governo potrà indicare il sito della centrale e quello del deposito nazionale delle scorie oltre e contro la volontà delle Regioni. Anche per questo la Regione torna a chiedere al Ministro Fitto, in considerazione del surplus di produzione energetica della Puglia che è oggi dell’88% e nella consapevolezza di star adempiendo ai compiti di solidarietà nazionale verso il Nord ben di più di quanto il federalismo di Calderoli prevede ed impone a danno del Mezzogiorno, un atto formale o quanto meno una sua dichiarazione che dia alla Puglia la garanzia di non essere coinvolta negli insediamenti nucleari”