Da un po di giorni si ritorna a parlare di Emanuela Orlandi, in relazioni a nuove rilevazioni che un testimone starebbe facendo...ma non è questo di cui intendo occuparmi questa sera...

Girovagando sul web sono incappato in una notizia che letteralmente mi ha fatto rimanere a bocca aperta e che mi ha fatto notare come l'ipocrisia della Chiesa Romana sia veramente enorme. Praticamente l'ultimo boss della "Banda della Magliana", (nota banda attiva verso la fine degli anni 70 a Roma implicata in eversione nera, traffico di armi, stupefacenti, estorsioni, omicidi, collusione con servizi deviati, caso P2, Gelli, Banco ambrosiano, IOR - istituto di credito vaticano -, Calvi etc) tal Enrico De Pedis ucciso in un conflitto a fuoco per problemi interni alla banda, è attualmente sepolto in territorio Vaticano più specificatamente nella cripta della Basilica di Sant'Apollinaire a Roma.

Quindi un mafioso famoso ed eccellente fu seppellito in una Basilica con la seguente motivazione scritta dal monsignor Piero Vergari e con il nulla osta dell'allora presidente CEI Ugo Poletti:

"Si attesta che il signor Enrico De Pedis nato in Roma - Trastevere il 15/05/1954 e deceduto in Roma il 2/2/1990, è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la basilica ed ha aiutato concretamente a tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana".

Poi invece la stessa Chiesa si rifiuta di celebrare il funerale a chi ha scelto di morire in seguito a un male incurabile o a chi magari si era precedentemente divorziato. 

Non c'è che dire, un'altra bella schifezza.