Siamo alle solite! C’è ancora qualcuno che è convinto che si possa fare tutto senza informare adeguatamente l’opinione pubblica, specialmente quando i benefici ricadono solo su alcuni e gli effetti collaterali rimangono agli altri...

E’ ancora aperta l’annosa questione di un possibile passaggio di Torre Colimena ad Avetrana, che già si profila un’altra grana all’orizzonte: il depuratore consortile a cui sono interessati i Comuni di Manduria e Sava. E Avetrana che c’entra? C’entra! Perché chi si mangia le banane non può buttare le bucce nel giardino accanto sperando che nessuno ci faccia caso. È proprio per questa mancanza di correttezza di comunicazione e di confronto, una nutrita rappresentanza di associazioni avetranesi che operano nel sociale e non solo, insieme ad una rappresentanza di partiti politici di Avetrana, vogliono esprimere il loro netto disappunto in merito alla localizzazione del depuratore consortile Manduria-Sava, in prossimità della zona residenziale Urmo del Comune di Avetrana. 
Questa grande coalizione è un segno distintivo di maturità e responsabilità. È una scelta sentita da parte di tutte quelle associazioni, partiti, cittadini comuni che finalmente, al di là delle rispettive convinzioni politiche, hanno deciso di parlare senza mezzi termini per affermare una posizione univoca riguardo l’infelice progetto della costruzione di siffatto depuratore. 
Le motivazioni che hanno dato vita a questo Comitato cittadino sono fortemente dettate da rilevanti valori quali il rispetto del territorio e la tutela del nostro mare, senza i quali, la maggior parte delle nostre già povere risorse turistiche andrebbero perse irrimediabilmente.


Spesso scordiamo che le nostre zone hanno una prevalente vocazione turistica e agricola e la realizzazione di un depuratore comprometterebbe lo sviluppo turistico in genere, per non parlare delle aree protette per cui tanto è stato fatto e per le quali la Comunità europea ha stanziato fondi. Che ingrati che siamo! E poi. Lo scarico in mare delle acque trattate è un vero e proprio spreco di preziosa acqua che potrebbe essere utilizzata per l’irrigazione dei campi nei periodi più siccitosi.


Per tutte le ragioni esposte sopra, vale la pena ricordare che ad Avetrana esiste già un depuratore che, se messo in funzione, avrebbe tutte le potenzialità di poter servire la marina e che in aggiunta alla rete fognante lungo la strada Tarantina garantirebbe un servizio efficiente e senza sprechi e quindi un grosso risparmio economico per i cittadini e l’Erario.


È giusto che il Comune di Manduria si doti di un depuratore. Ma è pure cosa buona riflettere affinché nella foga di realizzare un’opera non si danneggino gli interessi del Comune limitrofo. Lo vogliamo chiamare buon senso? Correttezza? Di certo la gente non può starsene indifferente davanti agli eventi. 
A tal proposito, si vuole esprimere sin d’ora, un fattivo e tenace supporto all’Amministrazione comunale di Avetrana per qualsiasi valida e civile iniziativa contro la localizzazione di detto depuratore ad un palmo da casa nostra.

Comitato Cittadino