A sette anni dal progetto preliminare, si fa finalmente più vicina la realizzazione della “litoranea interna Taranto-Avetrana”...

{affiliatetextads 1, category, _plugin}Ovvero di quel mega progetto da 72 milioni di euro (solo per il primo tronco, dal ponte Punta Penna a Talsano) che collegherà la città ad Avetrana (ultima tappa Torre Colimena) e che renderà più agevoli gli spostamenti e meno intasate le vie che portano verso Talsano e da lì sulla litoranea salentina.

Il progetto della Provincia porterà infatti una serie di modifiche. Le varianti urbanistiche per i rispettivi tratti di strada interessati sono giunte nei giorni scorsi nei Consigli circoscrizionali Tre Carrare Solito e Monte¬granaro Salinella che si sono riuniti in seduta congiunta approvando le delibere. La variante riguarda il primo tronco della strada di scorrimento che dallo svincolo di via Cesare Battisti - in prosecuzione del Ponte Punta Penna Pizzone - arriva fino a Talsano (viale kennedy). Prevede la realizzazione di una “autostrada urbana” - quattro corsie e punti di sosta - che percorrerà aree interne, dove oggi c’è prevalentemente campagna, con punti di immissione nei quartieri Tre Carrare e Salinella.

Sono 268 gli espropri necessari per realizzare il progetto. Per la sua realizzazione la Provincia ha ottenuto finanziamenti per 52 milioni di euro ( derivanti da una delibera Cipe del 2000 ed integrati con fondi regionali). Per i restanti 20 milioni - in totale per il primo tronco di strada serviranno 72 milioni di euro - c’è già l’impegno.

Il Comune è chiamato in causa per questa prima parte, quella fino a Talsano. In consiglio comunale il progetto passa attraverso l’adozione e l’approvazione. Ora, nella fase dell’adozione vengono richiesti i pareri obbligatori e non vincolanti delle circoscrizioni. Alla seduta del Consiglio circoscrizionale sono intervenuti l’assessore comunale all’Assetto del Territorio Alfredo Cervellera e l’ingegner Cimini il progettista che ha spiegato il piano dell’amministrazione provinciale volto a decongestionare il traffico, agevolando il collegamento verso e da i quartieri della zona orientale. Particolarmente “alleggerite” dal traffico veicolare risulteranno via Ancona e viale Magna Grecia. Se non ci saranno intoppi, alla consegna dei cantieri si dovrebbe arrivare per fine gennaio 2009.

L’appalto è di grossa entità. I lavori per il primo blocco, fino a Talsano, verranno appaltati in un’unica soluzione: la gara sarà a livello europeo, rivolta anche alle ditte estere. Sulla tangenziale da Punta Penna ad Avetrana due i punti di raccordo al quartiere Tre Carrare. Dal Ponte Punta Penna, dove viene creato uno svincolo, la “litoranea” prosegue fino alla zona del carcere, dove ci sarà un altro punto di raccordo. Un punto di immissione in zona Salina Grande su un tratto interno dove oggi c’è campagna, parallelo in linea d’aria a via Rapiddi, il proseguimento di via Lago di Pergusa. La strada si immette su viale Unità d’Italia e all’altezza della base navale. I due Consigli circoscrizionali hanno espresso l’ok alle varianti urbanistiche. «Nel nostro quartiere ci sarà anche uno svincolo in prossimità della zona di via lago di Levico, all’angolo con via lago di Montepulciano.

La Taranto Avetrana la aspettiamo da tempo - dice il presidente della circoscrizione Salinella Giovanni Azzaro. Nel 2000 era già stato approvato il progetto preliminare. Da quando venne realizzata via Ancona il quartiere è praticamente isolato. Anche attraversare la strada per i pedoni, per gli anziani diretti in chiesa è estremamente pericoloso, come dimostrano gli incidenti stradali accaduti. Ora - continua Azzaro - con lo svincolo che permetterà di scendere direttamente alla base navale di viale Ionio e su viale Unità d’Italia verranno anche decongestionate le vie lago di Nemi e la strada interna per Talsano». Il primo tronco porterà su viale kennedy. Anche il secondo tratto di strada, da Talsano a Pulsano Est avrà le caratteristiche di un’autostrada, con quattro corsie. Solo l’ultimo tratto che porta ad Avetrana si restringe su due corsie. Per realizzare il progetto sono previsti almeno tre anni di lavori.

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