Rubava ai ricchi per dare ai poveri, e fin qui il paragone con Robin Hood ci sta tutto. Ma a differenza del "principe dei ladri", Pasquale D'Angelo, 37 anni, di Ginosa (Taranto), si è fatto beccare al secondo colpo...

mettendo subito fine alla sua bizzarra carriera criminale. I carabinieri lo hanno arrestato infatti in un bar di Rimini dove presentandosi come Robin Hood stava distribuendo ai clienti le banconote da 50 euro rapinate qualche minuto prima con una pistola giocattolo in una filiale della Bnl.

I militari, avvisati del colpo da 3.500 euro, si erano precipitati a caccia del rapinatore, ma non credevano certo di trovarsi davanti un personaggio tanto innocuo quanto eccentrico. D'Angelo, nullafacente, con un passato nell'esercito, celibe e con problemi di alcol, era tornato nel locale dove prima di svaligiare la banca si era fatto servire un cointreau per farsi coraggio.

Prima però aveva fatto in tempo a fare il giro dei commercianti della zona, presentandosi come Robin Hood, il ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri, regalando a tutti banconote da 50 euro. Qualcuno si è fatto poche domande e ha intascato l'inatteso regalo. Gli altri, sospettando che ci fosse qualcosa che non quadrava, hanno rifiutato la banconota.

Quando i carabinieri lo hanno individuato aveva appena recuperato la giacca dimenticata nel bar e stava aspettando il taxi fatto chiamare. Non voleva fuggire, ha poi spiegato ai carabinieri, ma fare un salto in chiesa per cercare di finire di distribuire i soldi appena rubati a qualche povero. D'Angelo è incensurato, ma qualche giorno fa, sempre a Rimini, aveva compiuto un'altra rapina, distribuendo l'intero bottino ai barboni della stazione. Subito dopo era corso dai carabinieri per confessarsi. In mancanza di flagranza di reato, i militari si erano limitati però a denunciarlo a piede libero.

 

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