In una manifestazione a Napoli, Silvio Berlusconi ha ricevuto il premio “Orgoglio italiano” dal senatore De Gregorio (ve lo ricordate? Era stato eletto con l’Italia dei Valori e poi era saltato dalla parte dell’opposizione)... De Gregorio, nel discorso di apertura, dice il papa non è andato alla Sapienza la colpa è del governo. Poi presenta Berlusconi, che ha ricominciato con la storia dei comunisti.

Il Cavaliere ha parlato addirittura di marxismo ortodosso, poi ha rivendicato il diritto alla privacy dei cittadini, giustamente lasciatelo parlare con Saccà in santa pace, eh! Ha persino tirato di nuovo fuori il ponte sullo Stretto di Messina! E dire che pensavo ormai fosse archiviato, è un incubo. Si è vantato della gara d’appalto vinta da un consorzio di imprese italiane che avrebbe dovuto costruirlo (e invece quelli della sinistra hanno bloccato tutto, dopo anni di lavoro!), ovviamente non dicendo che in quel consorzio c’era l’Impregilo, la società che avrebbe dovuto smaltire i rifiuti in Campania e che adesso è indagata.

Poi Berlusconi riprende il filo anticomunista, sostenendo che siamo stati in balia di una minoranza estrema rivoluzionaria (sarebbe la sinistra…). Ma non era Bossi quello pronto alla rivoluzione armata? E poi ancora ha parlato dei brogli elettorali, sì, proprio loro, sono tornati anche loro alla ribalta, Berlusconi ha ribadito che ci sono stati e in quantità. Poi ecco la ricetta per la campagna elettorale: abbassamento delle tasse, con taglio dell’Ici, sicurezza (perché i comunisti hanno finanziato poco le forze dell’ordine sempre per via di una questione ideologica, infatti le forze dell’ordine sarebbero figli del proletariato passati allo stato borghese).

 

Infine il colpaccio sulle intercettazioni, secondo Berlusconi devono essere consentite solo quelle che riguardano le mafie, per il resto: “5 anni a chi le ordina, 5 a chi le fa, 2 milioni di multa all’editore che le pubblica”. Stampa imbavagliata.E per i reati finanziari (ricordiamo parmalat, cirio, eurocredinord...) e per i reati della casta politica ? Ricordiamo che senza le intercettazioni non sarebbe scoppiato il caso Moggi circa il malaffare nel calcio, lo scandolo del capo dell GdF che si faceva portare le spigole su in montagna con gli elicotteri del corpi, lo scandalo delle signorine raccomandate in RAI, unipol, etc etc etc).
In più niente Partito della libertà, secondo Berlusconi le elezioni sono imminenti, la legge elettorale va benissimo, e non c’è tempo per farlo, se ne riparlerà dopo le elezioni. Tutto come prima, più di prima.

 

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