Quasi sicuramente siamo giunti al capolinea, la scellerata politica dei partiti centristi, PD incluso ha portato alla caduta del migliore Governo che in questo momento l'Italia poteva permettersi... 

E' convinzione comune che sia stato Mastella l'artefice di tutto ciò, con le sue dimissioni e con la revoca dell'appoggio esterno che aveva in un primo momento promesso a Prodi. E' una convinzione comune quasi giusta.

Senza l'arresto ai domiciliari della moglie di Mastella si sarebbe arrivati ora a questa situazione? Probabilmente no.

La domanda giusta è però: saremmo arrivati nei prossimi giorni comunque ad una analoga situazione? Probabilmente si. Perchè? Le risposte sono semplici e anche un bambino oramai le capirebbe. Innanzitutto c'è stato fin dalla proclamazione di Veltroni alla segreteria del PD una sorta di rincorsa tra Veltroni e Prodi tra chi veramente doveva decidere l'azione di Governo. O meglio, era Veltroni che si dava da fare per far passare Prodi in secondo piano e crearsi una possibile scalata al vertice. La ripetuta vocazione maggioritaria del PD sbanderiata ai quattro venti da mesi oramai aveva incrinato la coalizione (come si può parlare di corsa solitaria nel momento in cui sei al governo in una coalizione?), i ripetuti contatti tra Veltroni con l'opposizione facevano presagire che prima o poi qualcosa sarebbe successa.

Siamo arrivati in seguito al nodo della legge elettorale.

Veltroni e tutto il PD che a lui fa riferimento per la terza volta si sono fatti infinocchiare da Silvio B. Veltroni invece che (come era logico che fosse) fare l'accordo per la legge elettorale PRIMA nel suo schieramento e poi ad accordo fatto andare a contrattare con l'opposizione ha fatto una scelta "coraggiosa", andare a parlare direttamente con FI e Silvio Berlusconi. Settimane a caldeggiare un possibile accordo per togliersi dalla morsa dei partiti minori e cercare di trovare un accordo con FI. Fi faceva intanto il suo gioco, faceva finta di volere l'accordo per poi rimangiarsi tutto alla prima occasione. Piu' o meno come ha fatto nei passati 10 anni. Mastella non ha mai sopportato questa "vocazione maggioritaria del PD" e non ha mai sopportato che Veltroni andasse a fare con FI una legge che lo escludesse dai "giochi" e ha preso la palla al balzo per smarcarsi da tutto e mandare a quel paese l'Unione. Con questa sortita abbiamo una CDL quasi ricompattata, un Berlusconi che non tratta più con Veltroni, una Unione oramai con un Governo in crisi. Mastella si salva, l'ingenuo Veltroni rimane a guardare mentre Silvio si fa barba del possibile accordo e manda tutto in aria.

Che succede? Che Veltroni si ostina a chiedere ancora oggi che FI corra da sola così come il PD. Perchè mai Silvio dovrebbe fare questo? Ora che ha il vento in poppa? Allora la questione rimane una sola, costringere Prodi a non andare al Senato, in modo tale che il disegno originario veltroniano si realizzi: un governo di transizione con l'UDC per portare poi il Paese alle nuove elezioni con una legge elettorale fatta apposta e sbarazzarsi di Prodi.

Prodi fesso non è, ha capito tutto e allora stando alle notizie fino al momento in cui scrivo, non accetta questo giochetto veltroniano, lui andrà al Senato e finirà la crisi (nonostante nel pomerigio di oggi 23 Gennaio ci sia stato un braccio di ferro con la parte veltroniana del PD che consigliava di non passare per il Senato e di dimettersi subito). Perchè se l'Unione deve finire l'esperienza governativa, è bene che la finiscano tutti i partiti dell'Unione, non è giusto che uno paghi per le mira centriste del PD che fa capo ai soliti noti.

Ora che il PD vada da solo e vediamo la percentuale che racimolerà.

Forza Presidente Prodi, resista e cada in piedi. Smascheri i giochetti dei soliti ingenui che vanno alla rincorsa del solito Berlusconi.