Sono due giorni che i TIR bloccano e ostruiscono strade statali e autostrade interrompendo pubblici servizi e fancedo verni meno i  rifornimenti dei generi alimentari, della benzina (anche per i mezzi di soccorso) e causando una serie incalcolabile di disservizi al cittadino lamentando alti costi per assicurazioni, gasolio, autostrade. Tutto ciò ha enormi ripercussioni  anche sul trasporto pubblico e sui rifornimenti alle piccole e grandi imprese (la FIAT oggi ha chiuso)...

     

Il capo dei camionisti italiani

è Paolo Uggè, deputato di Forza Italia 

La gente che non fa il camionista per mestiere ha comunque alti costi per assicurazione, gasolio e autostrade, ma non per questo mette in atto misure eversive. Intanto il Ministro Bianchi ha indetto la precettazione (era ora) a partire dalle ore 00:00 del 12 Dicembre, in parole povere altre 4 ore e mezza di baldoria, dopo di che devono ritornare a lavoro.

Ora si accorgono degli alti costi mentre negli anni scorsi (anche quando governava Silvio) non hanno fatto nulla. Anzi, se il problema sono le assicurazioni, il governo con le liberalizzazioni di Bersani ha dato una grossa mano al raffreddamento dei costi assicurativi. Un motivo in più per ribellarsi durante Silvio e un motivo in meno di creare tali enormi disservizi ai cittadini.

A mio modesto modo di vedere, il governo avrebbe dovuto precettarli prima, è stato fin troppo moderato. Non si mette in ginocchio una nazione e 56 milioni di cittadini per mire corporativistiche andando contro la legge e mettendo in atto misure eversive. Volete scioperare? Fatelo senza minacciare chi non vuole, senza tagliare le gomme a chi cammina e senza prendere a pugni chi non sta con voi. Volete scioperare? Fatelo garantendo però come ogni BUONA CATEGORIA i servizi minimi essenziali. Ma si sa, la buona logica e l'educazione non son di questo "mondo".

 

19:36   Prefetture vigileranno su precettazione

Il Viminale riferisce che in seguito all'ordinanza le prefetture sono attivate per vigilare sull'attuazione del provvedimento su tutto il territorio nazionale e per assicurare un'ordinata ripresa delle attività nel rispetto delle decisioni assunte dal governo. Gli autotrasportatori che non rispetteranno l'ordinanza saranno identificati dalle forze dell'ordine e potranno essere sospesi dall'albo.