http://www.lavocedimanduria.it/wp/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-2.pngAVETRANA - Era la scorsa primavera quando l'amministrazione De Marco venne riconfermata alla guida del nostro paese dopo cinque anni di Governo non proprio esaltanti. Ma si sa che la politica a volte si fa beffa della realtà e così complice qualche calcolo sbagliato del centrosinistra la destra vince le elezioni. Paradossalmente però i problemi della destra cominciano per una riforma voluta dal Governo Berlusconi che limita il numero degli assessori in comuni come il nostro a quattro: due assessori uscenti sono quindi costretti a rimanere fuori dalla giunta.

Vengono confermati gli ex assessori che avevano preso più voti, viene formata la nuova giunta e si giunge al secondo scoglio: i componenti della giunta rifiutano di dimettersi e impediscono ai consiglieri non eletti di entrare in Consiglio. A parte le legittime motivazioni degli assessori c'è una cosa tra le tante che più dispiace al sottoscritto: la non possibilità data ai giovani rimasti fuori dal Consiglio di entrare nell'assise cittadina perchè evidentemente gli assessori avevano una paura più o meno celata di poter essere mandati via senza alcun paracadute. Le parole del Sindaco espresse più volte dai palchi rimangono appunto parole: non c'è voglia di apertura ai giovani, il PDL non ha di certo innovato la politica e la destra avetranese non è poi così diversa dalla destra italiana. Sorgono i primi malumori e già dalla scorsa estata si vociferava di una certa "maretta" nella destra avetranese.

Non possiamo però dimenticare che negli ultimi anni il PDL avetranese si sia dipinto come una forza abbastanza autonoma, anti-sistema e contro il vecchio modo di fare politica. Una strategia audace che effettivamente ha dato i suoi frutti elettorali. Ma si è trattato appunto di una strategia senza alcun contatto con un reale modo sia di fare che di intendere la politica visto gli ultimi avvenimenti. Gli assessori non si fidano di dimettersi da consiglieri, i giovani su cui De Marco ha scommesso non hanno alcun ruolo e la paura di perdere la poltrona condiziona da allora in poi l'attività della Giunta. Per cui possiamo dire a distanza di quasi un anno che il PDL avetranese che bene o male almeno sul tema delle nuove generazioni si era oggettivamente differenziato dal centrosinistra ha mostrato quindi la sua vera natura: la poltrona è poltrona, gli altri possono attendere.

Parlavamo dunque di cinque anni di amministrazione non di certo esaltanti, con una montagna di debiti fuori bilancio e un modo di amministrare che di certo non tiene conto delle normali regole contabili e di bilancio proprie delle pubbliche amministrazioni. La Corte dei Conti produce ammonizioni, la buona opposizione inchioda la maggioranza alle sue responsabilità ma la risposta è la solita: che ce ne frega della Corte dei Conti? La situazione contabile come più volte denunciato anche dalla Consigliere Petracca Rosaria non è delle migliori. A Natale si ha la prima ufficiale avvisaglia della crisi della Giunta De Marco: viene convocato il Consiglio Comunale ma la Maggioranza diserta la seduta. E' chiaro che tra la giunta, i consiglieri e il partito non vi è più una visione comune sulla gestione della cosa pubblica. I mugugni aumentano e qualcuno comincia addirittura a pensare di prenderne le distanze.

Evidentemente a questo punto qualcuno nel Comune comincia a non voler più assumersi responsabilità in merito alla sciagurata modalità con cui si gestisce il bilancio. E si giunge quindi allo scorso 24 Gennaio quando il Sindaco De Marco rimuove l'Ing. Mazza dall'incarico di Responsabile Finanziario mettendo al suo posto la segretaria Cavallo. A questo punto si è quasi sulla via di non ritorno: alcuni assessori non appoggiano la scelta del Sindaco e lui risponde che potrebbe anche pensare a dimettersi! Si tiene così la scorsa settimana una frenetica riunione di maggioranza nella quale il sindaco non conferma le dimissioni ma questo non significa che le divergenze vengono appianate. Anzi, la cosa fa aumentare i problemi dato che si dimette un revisore dei conti, dott. Iazzi e ieri si è sparsa la notizia che si sia dimesso anche il capogruppo consigliare del PDL, Pietro Giangrande.

Sindaco De Marco, tenga fede alle sue parole, non faccia il politicante. La sua maggioranza oramai non esiste, il suo modo di governare non si addice ad una prudenziale ed accorta gestione del bilancio. Crede di poter resistere altri 4 anni in questo modo? Si comporti da uomo delle istituzioni e non da politicante: si dimetta e dia la possibilità ad Avetrana di trovare altre alternative. Ognuno prima o poi deve prendere atto del proprio fallimento.

antonio f.