http://consumatori.myblog.it/media/02/01/2201954239.jpgTARANTO, PRESIDI ALL'ENI - Notevoli disagi si registrano in Provincia di Taranto per i blocchi stradali messi in atto dai conducenti dei tir che protestano per i rincari dei carburanti. E' stato interdetto anche l'accesso alla raffineria Eni, sulla statale jonica 106, per lo scarico e l'approvvigionamento di carburanti. Molti distributori, rimasti a secco, hanno dovuto chiudere. Lunghe file di auto si sono formate in direzione degli unici impianti che potevano assicurare ancora benzina e gasolio. Una coda di tir e mezzi pesanti ha anche ostacolato il traffico lungo le statali 100 e 106, dalla raffineria Eni verso Taranto, e in prossimità del bivio utilizzato per imboccare il casello autostradale della A14. Non sono mancati momenti di tensione: all'altezza di Mottola si è verificato un litigio tra il conducente di un tir che ha cercato di forzare il blocco e i manifestanti.

A chi giovano questi scioperi ad orologeria e questi blocchi alle raffinerie? Non giovano certo ai lavoratori, che per lavorare, hanno bisogno del carburante. Che gli autotrasportatori scioperino pure per tutto il tempo che ritengono necessario, ma non è corretto vietare agli altri di lavorare. Anche perchè chi utilizza la propria auto per scopi professionali non usufruirà certo dell'eventuale defiscalizzazione del carburante che probabilmente verrà assegnata ai padroncini o di sconti assicurativi.