http://www.sassiland.com/public/foto/eventi_2011/images/cia_-_confederazione_italiana_.jpgNel corso di tutto il 2011, e in precedenza, la Cia ha più volte evidenziato la necessità di rivedere l'ormai "famosissimo" accordo di programma che penalizzava le nostre aziende sul costo dell'acqua da pagare alla Basilicata. Nella primavera del 2011 la Cia ha organizzato diverse manifestazioni di protesta nei confronti del Consorzio di Bonifica e della Regione Puglia. Peraltro, proprio a seguito dei numerosi incontri avuti con l'assessore Amati, la Cia faceva rilevare che questa era una delle tante storture del sistema, per la gestione di un bene prezioso, necessario e limitato come l'acqua per la sopravvivenza delle produzioni agricole e che non era giusto pagarla ad un prezzo così elevato.

Infatti, in questa situazione, era penalizzata l'economia e gli imprenditori agricoli della zona occidentale della provincia di Taranto dove si utilizzano grossi volumi di acqua per le colture pregiate. Tale decisione aiuterà senz'altro per il fututo la sottoscrizione di domande di prenotazione dell'acqua del Consorzio Stornara e Tara, atteso che ultimamente si erano drasticamente ridotte, poiché era impossibile sottoscrivere le domande a causa del prezzo così elevato. Per la costruzione della seconda canna del Sinni si spera di poterla realizzare in tempi brevi; ciò porterà sicuramente benefici a tutta l'economia della nostra provincia e a tutto il Salento.

Attendiamo ora, in un momento di crisi generale, un comportamento responsabile da parte della dirigenza del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara sull'intera vicenda dei pagamenti pregressi, tenuto conto la crisi che sta attraversando le aziende agricole della Provincia di Taranto. Da parte nostra vigileremo affinché non vengano assunte decisioni che possano penalizzare l'intero comparto.