http://www.viagginews.com/wp-content/uploads/alta-velocita.jpg"Ridateci i treni": la Provincia di Taranto e i comuni di Terra Ionica faranno la voce grossa con il governo. Il 15 novembre tutti a Roma a reclamare pari dignità di trattamento rispetto alle altre regioni italiane. Nella capitale si vogliono portare almeno 1500 persone per incontrare i rappresentanti del governo e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Obiettivo: ripristinare i collegamenti ferroviari ora ingiustamente soppressi, tra cui: il Taranto-Roma notturno, attualmente disponibile solo il venerdì da Roma e la domenica dal capoluogo ionico; l'Eurostar delle ore 6, l'Intercity delle ore 9,40. Decimati anche i collegamenti Taranto-Bari. La decisione è stata assunta all'unanimità durante la riunione convocata dal presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido e tenutasi questo pomeriggio a Palazzo del governo.

Presenti i sindaci di Grottaglie e cioè Ciro Alabrese, Giorgio Grimaldi di San Giorgio Jonico, Salvatore Prete di Monteiasi, Martino Tamburrano di Massafra, Michele Labalestra di Palagianello, Lino Andrisano di Fragagnano, Italo D'Alessandro di Castellaneta, Angelo Miccoli di Statte, Rocco Ressa di Palagiano. Rappresentati anche i comuni di Carosino da Emanuele Galeone, Manduria da Lucia Stefanì, Crispiano da Antonio Magazzino. Adesione all'iniziativa anche dal comune di Taranto e da molte altre civiche amministrazioni di Terra Ionica. Allo studio anche l'ipotesi di una class action contro Trenitalia poiché – secondo la tesi di Florido, condivisa dai sindaci – è stato negato o comunque seriamente compromesso il diritto alla mobilità da parte di una società privata ma con azionista pubblico.

Appello alla politica, dunque, affinché Mauro Moretti torni sui suoi passi. La Terra Ionica, al di là degli schieramenti politici, rivendica collegamenti ferroviari degni di questo nome.