http://www.maruggiolife.com/wp-content/uploads/porto2.jpgDa mesi sui social network e sulla stampa locale si parlava dello stato di abbandono e di degrato dell'area del porticciolo turistico di Campomarino, frazione di Maruggio. Dalle foto che circolavano su internet appariva una realtà desolate: comuli di rifiuti, immondizia, copertoni e alghe che di certo non hanno potuto offrire uno spettacolo esaltante ai tanti villeggianti e turisti che affollano ogni estate Campomarino, rinomata località turistica dello ionio.

Un'associazione ambientalista, la CPA di Taranto, ha quindi presentato un esposto che hanno spinto Regione e Asl Provinciale a lanciare una pesante diffida al Comune di Maruggio: "si sollecita questa amministrazione -  scrive il responsabile dell’Area politiche ambientali della Regione Puglia – ad adottare i provvedimenti necessari alla rimozione dei cumuli di immondizie, delle alghe limacciose e di quant’altro rendesse l’aria maleodorante e dannosa alla salute dei residenti e dei villeggianti".

Un plauso all'ambientalista Mimmo Carrieri che con un report fotografico ha dimostrato che effettivamente il porticciolo aveva oramai ben poco di turistico e troppe cose in comune invece con una discarica a cielo aperto tanto che sui social network da tempo si parlava anche dell'annosa problematica del "cattivo odore" esistente nell'insenatura che evidentemente derivava dai comuli di immondizia.

Tramite un sito locale (Maruggio Life) collegato anche ad un account facebook alcuni cittadini di Maruggio dall'inizio dell'estate chiedevano all'amministrazione di risolvere il problema e piuttosto che agire pare che un assessore del Comune, sempre tramte il social network, si affrettava a dare spiegazioni più o meno scientifiche sul cattivo olezzo. Ovviamente gli stessi amministratori erano in prima fila a urlare al Vendola, inquinatore di tutti i mari di Specchiarica e San Pietro in Bevagna.