Non il 25% e nemmeno il 77%, come molti pronosticavano. Il Comitato BATTIQUORUM per questo si è impegnato, raggiungere la maggioranza su tutti i quesiti . Una vittoria così netta dei SI con oltre il 96% consiglia a tutti di non sottovalutarla. La storica lotta al nucleare degli anni ’80, in questo referendum, non ha espresso la sua spinta propulsiva tant’è che gli altri Comuni hanno raggiunto percentuali di voto maggiori di Avetrana. I comitati referendari inesistenti ed i partiti più rappresentativi “dormienti” hanno fatto si che Avetrana ha superato il QUORUM di tutti i quesiti per pochi voti.

Con questo voto una grande parte di avetranesi ha dimostrato di aver sottovalutato il rischio reale di un ritorno al passato nucleare Ora, sul nucleare, si può affermare che è uno “scampato pericolo” per Avetrana, la Puglia, l’Italia e speriamo l’Europa. Questa è stata una campagna elettorale POVERA, nessun confronto è possibile fare con le altre. I pochi manifesti affissi erano del comitato ACQUA dell’ARCI e di SEL, tutti collocati nel pieno rispetto della legge. Un risultato come questo non sarebbe stato possibile raggiungerlo se non ci fosse stato l’impegno del Comitato BATTIQUORUM e l’appello al voto di tutti i Capi Gruppo, del Presidente del Consiglio Comunale e del Sindaco.

{affiliatetextads 1,,_plugin}2878 voti ai SI per dire NO al nucleare, impone l’applicazione integrale della DELIBERA del Consiglio Comunale n. 14 del 18-8-2009 ( approvata all’unanimità) e di impegnarsi concretamente sul RISPARMIO ENERGETICO e la produzione elettrica e termica da fonti rinnovabili, per l’ autoconsumo.

Questa volta il REFERENDUM ha funzionato, però ha bisogno di profonde modifiche: 1) Aumentare il numero delle firme per indirlo; 2) Eliminare il quorum; 3) Permettere di votare tutti i cittadini italiani in qualsiasi seggio nazionale.

98% di SI per dire NO

E’ UN RISULTATO ECCEZIONALE, UN VOTO DI BUON SENSO.