''Il Ministro e' anche il 'capo' di gran parte del Pdl pugliese; possibile che assista inerte a tale porcheria? E perche' non ha avuto anche lui un sussulto di dignita' e di amore verso la sua terra seguendo l'esempio di Mantovano? In altre parole: quando si dimette il Ministro?''. Se lo chiede il capogruppo di Sinistra, Ecologia e Liberta' alla Regione Puglia, Michele Losappio, in riferimento alle dimissioni del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, dopo il superamento della soglia di immigrati nella tendopoli di Manduria. ''La conferma delle dimissioni del sottosegretario Mantovano e del Sindaco Tommasino in conseguenza degli imbrogli e delle bugie di Maroni - sostiene Losappio - fanno pulizia delle chiacchiere dei tanti servitori del Governo pronti solo a lucidare le maniglie alla Lega.

Questa vicenda, comunque finira', e' di per se' significativa della dignita' degli esponenti delle cosiddette 'classi dirigenti' e del rapporto fra la politica e i cittadini". "Non c'e' dubbio che le scelte di Maroni e di Bossi - sottolinea - sono rivolte anche in questa circostanza a penalizzare il Mezzogiorno. Se qualcuno resiste e si ribella mettendo a rischio anche temporaneamente la sua 'carriera', gliene va dato atto. Il dato piu' significativo e la domanda che circola nel 'Palazzo' e' pero' un'altra: Fitto, che fa?''.