BARI - L'onorevole Antonio Gaglione, recordmen di assenze in Parlamento al centro da mesi di un interesse mediatico da parte della stampa nazionale e anche dagli stessi leader del Partito democratico nelle cui liste venne eletto alla Camera in Puglia alle politiche del 2008, si appresterebbe a passare nel gruppo dei "responsabili" offrendo di fatto il sostegno al governo di Silvio Berlusconi.

«Il mio obiettivo è sempre quello di offrire stabilità politica - dice Gaglione alla Gazzetta del Mezzogiorno.it - tanto più necessaria in un momento particolare nella storia del Paese nel quale il Pd ancora oggi - come quattro anni fa sulla sanità in Puglia - dimostra di non avere idee su come governare l'Italia».



{affiliatetextads 1,,_plugin}Antonio Gaglione, 56 anni di Latiano (Brindisi) è docente universitario presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'università di Foggia e primario cardiologo presso una clinica privata di Bari. Eletto per la prima volta senatore nel 2001 nel collegio di Mesagne con 52.000 preferenze dove si presentò nella lista della Margherita, transitò in seguito nell'Ulivo. Nel secondo governo Prodi (2006-2008) fu sottosegretario alla Salute. Alle elezioni politiche 2008 è stato eleto deputato del Partito democratico.

A seguito del passaggio alla Camera dei deputati dello scudo fiscale anche per le assenze dell'opposizione, tra cui la sua, è accusato dallo stesso partito, e si dimette, passando al Gruppo misto. Durante la XVI legislatura, il 5 ottobre del 2009 lascia il partito democratico per aderire prima al gruppo dei non iscritti e poco tempo dopo al gruppo Noi Sud/Lega Sud Ausonia

Tra le motivazioni che Gaglione ha sempre addotto sulla rottura dei suoi rapporti con il Pd c'è anche la sanità pugliese. In particolare Gaglione contesta ai vertici regionali del partito la mancata risposta ad una sua lettera di denuncia inviata quattro anni fa al segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni e a quello Regionale, Michele Emiliano.

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