A pochi chilometri dalle coste italiane si sta consumando un vero e proprio massacro di civili inermi ad opera di un regime tra i peggiori del Mediterraneo e del mondo, e il governo italiano è passato da un  inaccettabile silenzio ad un inadeguato  “basta con le violenze”, invece di compiere gli atti di politica internazionale che sarebbero necessari e che altri Paesi europei stanno compiendo. Innanzitutto la sospensione dell’invio di materiale bellico come hanno fatto Francia e Germania. Ma si sa che per Berlusconi  viene prima di tutto la difesa degli affari anche quando c’è un popolo giovanissimo, l’età media è di 26 anni, che sta lottando per la democrazia e la libertà, che chiede aiuto e sostegno all’altra sponda del Mare Nostrum.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il governo Berlusconi sta molto attento a non disturbare troppo il dittatore libico e si attrezza militarmente per essere pronto a ricacciare indietro i disperati che proveranno a scappare dalla guerra. Riteniamo vergognosa la reazione del governo nazionale; esprimiamo una condanna netta contro Gheddafi e la sua decisione di spegnere la rivolta con raids aerei, carri armati e fucili; condividiamo le dichiarazioni dei rappresentanti dell’ONU che giudicano quello che sta accadendo come un vero e proprio genocidio. Sosteniamo la lotta per la democratizzazione di quel Paese e dell’intera Area Geopolitica perché rappresenta un’occasione di riscatto di popoli afflitti dalle dittature e riguarda direttamente il destino dell’Europa e dell’Italia, la possibilità di costruire finalmente un processo di cooperazione, di pace e di convivenza e di interrompere lo scontro di civiltà che sta producendo da anni vittime e tragedie infinite.

Donatella Duranti

Coordinatrice provinciale Sinistra Ecologia e Libertà Taranto