Come era facilmente prevedibile la crisi in Provincia con il rimpasto in casa PD ha portato alla risoluzione del Congresso del Partito di Bersani impatanato da un anno in una lotta interna senza precedenti. Non è certo difficile dimostrare come le schermaglie con l'Udc, Sel e l'Italia dei Valori siano effettivamente stato un valido pretesto per vestire l'intera operazione da "verifica politica di coalizione per il rilancio dell'azione di Governo". Dal politichese all'italiano questo significa accontentare qualcuno per risolvere qualche altro problema.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Come ampiamente annunciato da questo sito infatti Blasi proprio in queste ore sta gestendo l'affare ionico chiedendo che i tre contendenti alla carica di segretario provinciale del PD si ritirino per far posto ad una nuova figura che possa mettere daccordo tutti. In realtà non è che i tre (Santoro, Scarcia e Prontera) fanno un passo indietro per amor di patria. Santoro era appoggiato da Florido - Vico, Scarcia da Pelillo - Mazzarano, l'outsider Prontera dalla mozione Emiliano.

Con il rimpasto di giunta un consigliere dell'area Pelillo (tal De Gregorio) diventa assessore promuovendo così in consiglio l'ingresso di un altro pelilliano. Questa operazione da il diritto, per una mera logica di scambio, alla mozione Florido - Vico di indicare un loro "candidato" al congresso provinciale del partito.

Il candidato è Parisi, ex segretario provinciale della SG guarda caso vicino a Ludovico Vico e Florido ma che non disdegna nemmeno Mazzarano. Pelillo è stato già accontentato, per cui il gioco è fatto. Sullo sfondo restano i problemi della Provincia e delle persone, ma questo in politica può anche aspettare.