Benchè fino a ieri i giornali davano la crisi in Provincia di Taranto per risolta, i fatti ci dicono invece che la crisi è andata verso una fase di stallo (almeno apparente). E' ovvio che la crisi in Provincia è stata per Florido una opportunità per dare una scossa al PD con la speranza che prima o poi si raggiunga un accordo riguardante il fatidico congresso cittadino e provinciale che tiene impegnato il gotha democratico da circa un anno.

Le carte da rimescolare sono parecchie e consistono nello spostamento della vicepresidenza dall'IdV al PD, nel dare rappresentanza al settore Nord della Provincia (Martina Franca) e nell'annullamento di un assessorato a Sinistra Ecologia e Libertà. Come si sa Sel vantava un solo consigliere e un solo assessore che per Florido è risultato essere un po troppo critico. La sinistra come area politica aveva poi altri due consiglieri - Rossini e Borraccino - e due assessori - Gentile e Longo -  tutti rispettivamente ex Rifondazione Comunista ed ex PdCI

{affiliatetextads 1,,_plugin}C'è da dire che Gentile è risultato essere nel tempo uno degli assessori più fedeli visto che ha ricevuto l'assessorato nonostante fosse sfiduciato dal suo partito. Ricordiamo infatti che Gentile è stato eletto con la lista di Rifondazione in quanto era segretario federale dopo una lunga lotta contro Vendola. Inoltre è stato duramente contrapposto a Florido in quanto ne ha sempre criticato la politica pur essendo stato già assessore nella scorsa legislatura. Ma come per magia al ballottaggio del 2009 Gentile abbraccia Florido contro il parere del partito che provvede all'espulsione del segretario dallo stesso. Gentile quindi pur senza partito ridiventa assessore. Anche Longo e Borraccino decidono di appoggiare Florido contro il parere del PdCI e così eccoli ricompensati, un assessorato anche a Longo. Anche loro sono quindi espulsi.

La tattica di Florido nemmeno troppo velata è: eliminare l'assessore critico mantenendo quelli fidati e spostando la delega assessorile libera verso il PD dando così rappresentanza a Martina Franca. Per puro caso un attimo dopo l'apertura della crisi provinciale Gentile, Longo, Borraccino e Rossini affermano di voler aderire a Sel. Non è difficile pensare che questa mossa consentirà a Florido di assegnare le deleghe a Sel mantenendo persone a lui vicine in giunta ed eliminando la voce critica. A farne le spese dovrebbe essere ovviamente la Marinò mentre si prospetterebbe la riconferma di Longo e Gentile nella loro nuova veste di assessori di SEL.

Ieri 26 Gennaio 2011 però Sel su richiesta ufficiale del Presidente va all'incontro politico per risolvere la faccenda e al termine della riunione rilascia un comunicato stampa con il quale conferma che i quattro di cui sopra aderiscono a Sel ma nello stesso tempo si richiede la riconferma dei tre assessorati. La fine della storia? La vedremo nei prossimi giorni.

{affiliatetextads 2,,_plugin}Poi c'è l'Italia dei Valori che si vede scippata della vice presidenza che Florido vorrebbe assegare ad un altro suo fidatissimo tal Costanzo Carrieri ex Sdi ora PD. L'italia dei valori però non va tanto per il sottile e afferma che se non sarà riconfermata la vice presidenza il consigliere eletto passerà all'opposizione.

In mezzo a questo marasma si inserisce poi il congresso del PD. Con l'uscita probabile di Miccolis (PD, Assessore Lavoro) che lascerebbe per candidarsi a sindaco di Massafra, Florido vuol dare un contentino all'area Pelillo - Mazzarano facendo entrare in giunta De Gregorio (dimessosi nel frattempo da vicesindaco di Statte) che sarebbe appunto dell'area Pelilliana. In questo modo si libererebbe uno scranno in consiglio che per puro caso farebbe subentrare un altro fedelissimo di Pelillo! Così facendo il duo Florido - Vico avrebbero campo libero verso la risoluzione del congresso mettendo due loro uomini alla segreteria cittadina e alla segreteria provinciale che a questo punto sarebbero appoggiati dai loro antagonisti al congresso, Pelillo e Mazzarano.

Un bel gioco di potere non c'è che dire.