Stamattina per curiosità sono andato a vedere cosa l'Unità avesse scritto sulla "convention" che ieri Veltroni aveva organizzato a Torino. Siamo sempre alle solite, l'opposizione parlamentare piuttosto che dormire sotto Montecitorio e Palazzo Madama per chiedere ad oltranza le dimissioni di Berlusconi preferisce incontrarsi tra intimi a Torino raccontandosi i soliti discorsi e proponendo le solite soluzioni. In altre parti del mondo l'opposizione parlamentare organizza manifestazioni, in Italia invece si preferiscono le "convention" così care al popolo veltroniano.

Comunque, continuando nella lettura dell'articolo vi era Bersani che si dichiarava pronto a candidarsi come Presidente del Consiglio e già qui ci vorrebbe una fragorosa risata. Probabilmente Bersani non si capacita del fatto che la popolazione italiana è tutt'altro che pronta a votare lui alla carica di Premier visto che come popolarità è ben staccato da Vendola da un lato e da Fini dall'altro. Probabilmente è proprio per questo che fino all'altro ieri il PD era il partito maggiore di opposizione che "non chiedeva le elezioni" ma era pronto a vagliare ogni altra ipotesi istituzionale. Chiamali fessi!

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il lupo perde il velo ma non il vizio. Il Pd, Bersani e Veltroni nel loro incontro tra intimi che serviva più a consolidare i rapporti di forza tra le innumerevoli anime del partito piuttosto che lanciare una vera alternativa all'Italia, hanno nuovamente sbagliato bersaglio. In un passo l'Unità così riporta: "vorrei rivolgermi alle elite - ha detto Bersani - ai gruppi dirigenti, a chiunque pensa di dover esercitare un'autorita' morale, sociale, economica: sostengano e promuovano una nuova consapevolezza dell'opinione pubblica''. ''Io non voglio discutere - ha proseguito il segretario del Pd - di anni in cui c'e' stato un tradimento delle elite". Appunto Bersani, rivolgiti alle Elite perchè parlare al popolo della sinistra proprio non vi riesce. Alle elite vi siete già rivolti nel 2008 e non sembra abbiate avuto un grande successo a parte Calearo che poi ha giustamente (secondo i suoi interessi) provveduto a saltare il fosso e a mantenere a galla un Governo di Nullafacenti.

Dove volete andare senza il PD. Così ha recitato Bersani durante il discorso. E' chiaro che maliziosamente qualcuno potrebbe rispondere "al Governo visto che con voi stiamo all'opposizione da 20 anni". Ma il discorso io lo pongo in maniera diversa, con il popolo del PD vogliamo andare alle primarie per costruire una seria alternativa agli zombie politici. Dei dirigenti PD ne faremmo tranquillamente a meno visto che tutto si può dire tranne che siano proprio il prototipo dei vincenti. Ci sarebbe poi da disquisire anche con le percentuali visto che attualmente il PD starebbe sul 24%. Al netto di Toscana ed Emilia Romagna probabilmente il partito di Bersani starebbe su percentuali simili a quelle che rappresenta ora Vendola.

Un partito unito. Dopo di che l'articolo continuava con il solito politicismo alla PD fatto di termini quali "contributi, aperture, con-tutti-quelli-che-ci-stanno, responsabile, visione nazionale". Tradotto in Italiano il discorso significava più o meno questo: sono pronto ad imbarcare tutti da Fini a Ferrero. Discorso tra l'altro che va a cozzare pesantemente con Mister Veltrony (noto esperto di Cinema) visto che anche ieri ha ribadito la necessaria vocazione maggioritaria del PD da contrapporre a quanti cercano di creare una nuova Unione. Infatti Veltroni non vuole ripercorrere gli errori del 1994 e del 2006 tralasciando guarda caso la sciagurata campagna elettorale del 2008.

Un discorso sui fallimenti dunque, quello di Veltroni. Un discorso da parte di chi effettivamente di fallimenti se ne intende.