Nello scopiazzamento generale che ha contraddistinto il comunicato della Pro Loco è stato omesso (chissà perchè) un punto importante che era riportato alla fine dell'articolo qui pubblicato giorno 31 Dicembre, ma non per questo era il punto meno importante. E' l'oratorio un luogo adatto ad ospitare una manifesazione del genere? Possibile che nessuno nell'entourage dell'amministrazione del bene ecclesiastico si sia posto il problema del merchandising sul nome e sulla vicenda della povera ragazzina?

Possibile che la Parrocchia pensi per davvero che sia giusto ospitare chi fa stampare cd, libri, calendari e raccoglie fondi sfruttando il nome di una persona che non c'è più in seguito ad un tragico evento? Quali sono i valori che un oratorio dovrebbe allora trasmettere alle giovani generazioni ?

Ribadiamo il concetto allora, per la serata del 4 Gennaio una nota di biasimo (secondo il pensiero di chi scrive queste righe chiaramente) va anche a chi operando all'interno della parrocchia ha agito con tanta e troppa superficialità.