http://www.venetoinfo.it/images/stories/images/attualita/latte.jpgLa Provincia in prima linea per salvaguardare gli allevatori ionici e scongiurare la mobilità per i 14 dipendenti della Jonica Latte, l’azienda proprietaria della centrale di Taranto.Ieri mattina, incontro all’assessorato al Lavoro con i rappresentanti della Coldiretti, dei dirigenti della Jonica Latte, di un rappresentante della Parmalat, dei sindacati di categoria e di un dirigente della direzione provinciale del Lavoro. A convocare la riunione è stato l’assessore provinciale al Lavoro, Vito Miccolis. È lo stesso esponente della giunta Florido a spiegare i termini della vertenza: “La Parmalat aveva annunciato di rinunciare alla lavorazione di 200 quintali di latte al giorno forniti dai nostri allevatori e trattati, appunto, dalla Jonica Latte nella centrale situata al quartiere Tamburi.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Questo disimpegno avrebbe di conseguenza determinato la mobilità per i 14 dipendenti della Jonica Latte. Siamo così intervenuti con una prima riunione per fare il punto della situazione e per pretendere, al tavolo di confronto, la presenza di un rappresentante della Parmalat. La nostra richiesta è stata accolta, tanto che questa mattina alla riunione ha preso parte anche un esponente della multinazionale emiliana. La nostra mediazione è dunque servita ad individuare una soluzione che salvaguardi i lavoratori e i nostri allevatori. Lo schema è questo: Parmalat si impegna ad acquisire almeno fino alla fine del 2010 i 200 quintali di latte al giorno che vengono lavorati dalla Jonica Latte la quale, in virtù di questo possibile accordo, ritira la procedura di mobilità. Questa ipotesi è stata sostanzialmente condivisa e sarà discussa e ufficializzata il prossimo 30 aprile. Per quella data abbiamo infatti riconvocato il tavolo di confronto e mi auguro – conclude Miccolis – che tutto si risolva per il meglio”.