“Un incontro urgente al Ministro dell’Istruzione Gelmini, perché il tema della sicurezza delle scuole è prioritario”. Lo chiedono i Presidenti delle Regioni, dopo la Conferenza tenutasi il 22 aprile scorso.  Le Regioni sottolineano che, del miliardo di euro stanziato dalla Finanziaria 2009, 235 milioni sono stati dirottati sull’emergenza terremoto in Abruzzo. “C’è stato uno stralcio per un piano da 350 milioni - ha spiegato il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo - ma molte regioni non si ritrovano con le assegnazioni, con la ripartizione delle somme e con gli interventi da fare”. A questo punto le Regioni vogliono chiarezza sia sugli interventi sia sui 650 milioni a copertura del miliardo di euro di partenza. Sono quindi 350 i milioni di euro che dovranno ora ottenere il via libera del Cipe.

Come presidente della Regione Basilicata, De Filippo ha aggiunto che alcune Regioni del Sud non condividono il fatto che si usino ancora una volta risorse del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS): “lo considero - ha detto - un’altra puntata di una serie di scippi sul FAS”.

{affiliatetextads 1,,_plugin}E sull’uso dei fondi FAS è intervenuto anche il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “La Puglia sarà pesantemente colpita dall’ipotesi prevista dai ministri Gelmini e Matteoli, che hanno voluto ignorare i criteri precedenti che davano una mano alle regioni meridionali, dove le infrastrutture scolastiche sono in uno stato di degrado molto ampio rispetto ad altre zone del Paese”.

“Se prima - ha aggiunto l’assessore al Diritto allo Studio della Regione Puglia, Gianfranco Viesti - obbligatoriamente l’85% delle risorse del Fas per la messa in sicurezza delle scuole andava al mezzogiorno, oggi i criteri privilegiano il numero degli edifici scolastici e la popolazione scolastica. Rispettando i criteri delle delibere CIPE, alla Puglia sarebbe spettata una quota sul totale delle risorse FAS del 16,7%, con il piano ministeriale viene invece assegnato alla Regione il 6,92% che corrisponde a un importo di 24,8 milioni rispetto all’assegnazione prevista di 56,3 milioni”.

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