http://www.unaltralombardia.it/wp-content/uploads/2010/01/sinistra-ecologia-e-liberta-_logo-299x300.jpgRiteniamo sbagliata e non condivisibile la posizione assunta dalla Giunta Provinciale, l’8 aprile 2010, che non ha dato seguito all’ordine del giorno del Consiglio Provinciale inteso a richiedere la costituzione di Parte Civile da parte dell’Ente PROVINCIA DI TARANTO nel processo penale a carico dell’amministratore delegato della discarica “Ecolevante Spa” e dell’ex dirigente del settore Ecologia ed Ambiente dello stesso Ente Provincia. I reati contestati nel procedimento sono concorso in omissione ed abuso di atti d’ufficio in relazione al rilascio dell’autorizzazione riguardante il terzo lotto della discarica per “Rifiuti Speciali” in contrada “La Torre Caprarica-Amici”, Grottaglie. Non ci convincono, inoltre, le motivazioni secondo le quali si vorrebbe attendere l’esito delle vicende processuali per poi chiedere i danni, in caso di condanna degli imputati.

Tanto, lo ripetiamo, soprattutto a seguito della Delibera (proposta dal nostro Capo Gruppo Giorgio Grimaldi), approvata all’unanimità dal Consiglio nella seduta del 30 novembre 2009, con la quale è stata indicata chiaramente la volontà dell’Assise Provinciale, che rappresenta i cittadini, di costituirsi parte civile nel procedimento in questione. Dal nostro punto di vista la Provincia ha il preciso dovere morale, prima che giuridico, di costituirsi in un processo nel quale peraltro è stata individuata dal giudice come “parte lesa” (in rappresentanza dei cittadini della provincia jonica). Riteniamo pertanto indispensabile e urgente un confronto tra le forze politiche che compongono la maggioranza, per discutere di questa vicenda e della direzione che assieme vorremmo percorrere, in materia ambientale, senza “passare sopra” agli impegni scritti nel programma e assunti con i cittadini durante la campagna elettorale.

{affiliatetextads 1,,_plugin}L’udienza, inizialmente fissata per il 9 aprile, è stata rinviata ad ottobre 2010, dunque ci sono i tempi tecnici per rivedere una posizione assunta senza quello che, nella circostanza, diventava necessario e cioè un confronto approfondito tra le forze politiche (visto che, a nostro avviso, si andava a “re-interpretare” nella sostanza l’orientamento stabilito dalla decisione del Consiglio Provinciale). Siamo certi che un serio confronto tra i Partiti della maggioranza possa far comprendere meglio a tutti la rilevanza che assume, in termini di credibilità e garanzia per i cittadini, la costituzione di parte civile di un ente pubblico in tutti i processi (a cominciare da quello in questione) per reati ambientali e a danno della pubblica amministrazione che vengono commessi nel nostro già “martoriato” territorio provinciale.

Sinistra Ecologia e Libertà - Comitato Costituente Provinciale – Taranto Riteniamo sbagliata e non condivisibile la posizione assunta dalla Giunta Provinciale, l’8 aprile 2010, che non ha dato seguito all’ordine del giorno del Consiglio Provinciale inteso a richiedere la costituzione di Parte Civile da parte dell’Ente PROVINCIA DI TARANTO nel processo penale a carico dell’amministratore delegato della discarica “Ecolevante Spa” e dell’ex dirigente del settore Ecologia ed Ambiente dello stesso Ente Provincia. I reati contestati nel procedimento sono concorso in omissione ed abuso di atti d’ufficio in relazione al rilascio dell’autorizzazione riguardante il terzo lotto della discarica per “Rifiuti Speciali” in contrada “La Torre Caprarica-Amici”, Grottaglie. Non ci convincono, inoltre, le motivazioni secondo le quali si vorrebbe attendere l’esito delle vicende processuali per poi chiedere i danni, in caso di condanna degli imputati. Tanto, lo ripetiamo, soprattutto a seguito della Delibera (proposta dal nostro Capo Gruppo Giorgio Grimaldi), approvata all’unanimità dal Consiglio nella seduta del 30 novembre 2009, con la quale è stata indicata chiaramente la volontà dell’Assise Provinciale, che rappresenta i cittadini, di costituirsi parte civile nel procedimento in questione.

Dal nostro punto di vista la Provincia ha il preciso dovere morale, prima che giuridico, di costituirsi in un processo nel quale peraltro è stata individuata dal giudice come “parte lesa” (in rappresentanza dei cittadini della provincia jonica). Riteniamo pertanto indispensabile e urgente un confronto tra le forze politiche che compongono la maggioranza, per discutere di questa vicenda e della direzione che assieme vorremmo percorrere, in materia ambientale, senza “passare sopra” agli impegni scritti nel programma e assunti con i cittadini durante la campagna elettorale. L’udienza, inizialmente fissata per il 9 aprile, è stata rinviata ad ottobre 2010, dunque ci sono i tempi tecnici per rivedere una posizione assunta senza quello che, nella circostanza, diventava necessario e cioè un confronto approfondito tra le forze politiche (visto che, a nostro avviso, si andava a “re-interpretare” nella sostanza l’orientamento stabilito dalla decisione del Consiglio Provinciale). Siamo certi che un serio confronto tra i Partiti della maggioranza possa far comprendere meglio a tutti la rilevanza che assume, in termini di credibilità e garanzia per i cittadini, la costituzione di parte civile di un ente pubblico in tutti i processi (a cominciare da quello in questione) per reati ambientali e a danno della pubblica amministrazione che vengono commessi nel nostro già “martoriato” territorio provinciale.

Sinistra Ecologia e Libertà - Comitato Costituente Provinciale – Taranto