http://www.barilive.it/imgnews/vendola10%20%5BBarilive.it%5D(2).jpg"Al presidente del Consiglio dico che con me si è comportato da bugiardo - ha continuato Vendola - perchè un anno fa ha promesso alla Puglia i tre miliardi e cento milioni di euro dei Fas che sono nostri e che non ci ha mai dato”. ''Ci avviciniamo alla soglia del 50%,ma anche con il 49% significa che avremmo vinto anche se ci fossimo confrontati uno contro uno”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando davanti a qualche migliaio di persone radunate in piazza Prefettura a Bari per festeggiare la sua rielezione. Per Vendola quindi la vittoria sarebbe stata raggiunta anche se il centrodestra non si fosse presentato con due candidati, Rocco Palese e Adriana Poli Bortone.

Vendola ha ringraziato tutti i partiti che hanno concorso alla vittoria e ha sottolineato che l’anno appena trascorso è stato un anno in cui “c'è stato un incrocio di dolori nella mia vita pubblica e privata che sono rimbalzati tra loro”. “In questo anno ho deciso di congedarmi da tutta la mia adolescenza - ha detto ancora – ho deciso di evitare risentimenti, è stato un anno difficile ma il popolo di Puglia mi ha restituito tutto”. "Al presidente del Consiglio dico che con me si è comportato da bugiardo - ha continuato Vendola - perchè un anno fa ha promesso alla Puglia i tre miliardi e cento milioni di euro dei Fas che sono nostri e che non ci ha mai dato”.

{affiliatetextads 1,,_plugin}“Quando mi hai chiesto aiuto per i rifiuti della Campania - ha sottolineato – io ho detto che la Puglia era pronta, anche sfidando i sindaci di centrodestra. Non ho detto 'sono fatti tuoì, perchè sono una persona responsabile. Noi siamo stati educati al rispetto delle istituzioni”. Al riguardo Vendola ha nuovamente attaccato il ministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, accusandolo di avere in questi cinque anni “innalzato barriere architettoniche per impedire alla Puglia di godere dei propri diritti”.

“Dobbiamo aiutare il centrodestra a ritrovare la bussola - ha concluso – e forse anche una classe dirigente, bisogna mettere sotto tutela il ministro pugliese perchè dà un’immagine della Puglia livida e rancorosa”.

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