Festeggia i suoi primi otto anni di vita, Sbilanciamoci!, la campagna che coinvolge oltre quaranta organizzazioni del terzo settore e che è impegnata nella promozione di altre forme di sviluppo per un´economia "giusta". E come ad ogni compleanno, dal 2003 ad oggi, dà appuntamento a studiosi, politici, economisti e cittadini attivi ad una quattro giorni di dibattito e confronto. Dopo Bagnoli, Parma e Roma, quest´anno tocca a Bari. Il capoluogo pugliese ospiterà da giovedì 31 agosto a domenica 4 settembre un´immensa tavola rotonda sulle altre prospettive con cui guardare le politiche pubbliche. Questa volta, dopo cinque anni di governo del centrodestra, con una novità: l'interlocutore istituzionale è spesso in sintonia con i temi e le parole d'ordine della conferenza.

Sì, perché l´obiettivo di Sbilanciamoci! è proprio quello di diventare una vera e propria lobby dell´altra economia, uno strumento di pressione che costringa le istituzioni all´ascolto delle cosiddette politiche dal basso. E a giudicare dal carnet di ospiti che presenzieranno al forum barese, pare che qualcuno abbia già iniziato a drizzare le orecchie: si va dal mondo della politica, tra cui ricordiamo, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, alle realtà dell´associazionismo, rappresentate, solo per fare un esempio, dal presidente dell´Arci Paolo Beni, fino ad arrivare all´imprenditoria – interverrà Alessandro Laterza, dell´omonima casa editrice – e alla giustizia, con il procuratore generale antimafia, Pietro Grasso, per concludere con illustri ospiti internazionali, tra cui spicca il nome dell´economista indiana Vandana Shiva, teorica e militante dell'ecologia sociale.

Dibattiti, ma non solo. La quattro giorni di Bari sarà anche animata da una serie di workshop tematici, che vanno dalle proposte per una Finanziaria alternativa – ogni anno, in concomitanza con l´approvazione del Dpef, Sbilanciamoci! redige una controfinanziaria che in alcuni casi si è anche tradotta in veri e propri emendamenti al provvedimento del governo – a un tavolo di lavoro sulle opere pubbliche, da un seminario sui media a un gruppo di studio sulla criminalità economica. Temi che certamente non si esauriscono in questo incontro, ma che sono frutto di una lavoro di ricerca che dura tutto l´anno.

La campagna, oltre al già menzionato rapporto "Cambiamo Finanziaria. Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l´ambiente", pubblica annualmente una ricerca su "Come si vive in Italia? Qualità sociale, diritti umani, ambiente, politiche pubbliche regione per regione" che classifica le regioni italiane in base a un indice di qualità della spesa pubblica. Ovvero, studia quali capitoli di spesa ogni amministrazione decide di inserire nei suoi bilanci per provare a rovesciare la piramide delle priorità dei conti, a partire da quelli locali fino ai nazionali. Anche per questo, la contro Cernobbio – come viene definito il forum, in simbolica opposizione all´incontro degli industriali sul lago di Como – è un´occasione di partecipazione e di cittadinanza attiva, la volta buona per sbilanciarsi.