Ieri mattina a Palazzo del governo si è riunita la Consulta per lo sviluppo per parlare di porto. Molte le decisioni assunte dall’organismo presieduto dal capo dell’Amministrazione provinciale di Terra Ionica, Gianni Florido, e del quale fanno parte anche il Comune di Taranto, l’Assindustria, la Camera di commercio e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. La Consulta si farà promotrice di un incontro con i presidenti delle Autorità portuali di Taranto, Gioia Tauro e Cagliari per fare il punto sulle prospettive della portualità italiana e, soprattutto, per scongiurare, attraverso un’azione sinergica, il tentativo di isolamento degli scali meridionali a beneficio dei porti del nord del paese. All’iniziativa saranno invitati anche i vertici delle istituzioni rappresentative delle tre comunità interessate.

Al prossimo presidente della Regione Puglia, la Consulta presenterà un piano di interventi mirato per far diventare il porto di Taranto progetto obiettivo della Regione e di tutto il Paese, al pari del nodo ferroviario di Bari e della linea ferroviaria Bari-Napoli.

Gianni Florido ha inoltre illustrato i vari aspetti relativi al protocollo di intesa sui dragaggi e le bonifiche siglato a Roma lo scorso 5 novembre. Secondo quanto riferito dal ministero dell’Ambiente allo stesso presidente della Provincia, tra pochi giorni sarà stipulata una convenzione tra lo stesso dicastero, la Regione Puglia e l’Autorità portuale di Taranto per poi procedere alla convocazione di una conferenza dei servizi e avviare la fase che porterà in tempi brevi all’aggiudicazione delle opere da realizzare nell’area portuale di Taranto. In quest’ottica, la Consulta solleciterà il ministero retto da Stefania Prestigiacomo affinché venga definito nel più breve tempo possibile il procedimento di avvenuta conclusione dell’attività di caratterizzazione dell’area Distripark.


{affiliatetextads 1,,_plugin}Durante la riunione è stato anche presentato il protocollo di intesa firmato dalla Provincia e dall’associazione dei Costruttori edili Ance di Assindustria Taranto centrato, com’è noto, su tre punti: l’adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in materia di appalti, le procedure negoziate, la formula del ‘leasing in costruendo’ per la realizzazione, in particolare, di nuovi edifici scolastici. Anche il comune di Taranto, ha annunciato l’assessore alle Attività produttive Gianni Cataldino, si attiverà in questo senso valutando l’opportunità di sottoscrivere con l’Ance-Assindustria lo stesso tipo di accordo. Comune e Provincia di Taranto stanno inoltre ultimando le verifiche del caso per fornire l’elenco di tutte le opere che stanno per essere appaltate.
Infine, su specifica richiesta dell’Assindustria, la Consulta per lo sviluppo ha deciso di organizzare una riunione monotematica per discutere dei distretti produttivi.

Alla riunione di questa mattina hanno preso parte il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, l’assessore provinciale al Lavoro, Vito Miccolis, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Luigi D’Isabella, Daniela Fumarola e Giancarlo Turi, per la Camera di Commercio di Taranto il commissario Roberto Falcone e il segretario facente funzione Francesco De Giorgio, per l’Assindustria di Taranto il presidente Luigi Sportelli ed il direttore Francesco Murgino, per il comune di Taranto l’assessore alle Attività produttive Gianni Cataldino.