"Ai primi sospetti ho rifatto la giunta dalle urne mi aspetto un premio"

"Ai primi sospetti ho rifatto la giunta dalle urne mi aspetto un premio"

"Ai  primi sospetti ho rifatto la giunta dalle urne mi aspetto un  premio"BARI - Presidente Nichi Vendola, il numero due della sua giunta regionale, Sandro Frisullo, sarebbe stato "stipendiato" da Giampaolo Tarantini con 12mila euro al mese in cambio di favori negli appalti. Che effetto le fa questa "scoperta"?

"E' come se fossi al cinema. Vedo un film che mi lascia in apnea. Il rapporto tra il presidente e i suoi assessori è costruito sulla base della fiducia, della totale lealtà innanzitutto alle istituzioni. Parliamo comunque di cose da verificare. Non prenderei tutto per oro colato".

Mancano dieci giorni all'apertura delle urne. Questa brutta storia avrà riflessi sulla sua campagna elettorale per la riconquista della Regione?
"Sì, a mio vantaggio. Il mestiere della politica è quello di compiere scelte forti e coraggiose a presidio della legalità. Per parte mia credo di avere agito con estrema durezza già a luglio del 2009. Non ho gridato al complotto e non ho messo la testa sotto la sabbia".

Allora lei azzerò la giunta dicendo che il mondo degli appalti della sanità era "permeabile agli interessi delle lobby e a spinte corruttive". Ma i magistrati hanno chiesto l'arresto per l'ormai ex vicepresidente Frisullo solo in febbraio. Viene da chiedersi se lei sia un veggente.

"Un attimo dopo la prima fuga di notizie (il coinvolgimento dell'allora assessore alla Salute Alberto Tedesco, oggi senatore - ndr) ho avuto la percezione di un dolore insopportabile. Ho intuito comportamenti inaccettabili e sono corso ai ripari".

Furono sei alla fine gli assessori costretti a fare la valigia. Compreso Frisullo.

"La mia è stata una reazione netta. Sentivo che soffiava il vento degli scandali e avevo deciso che non bisognava comportarsi guardando da un'altra parte o nascondendosi dietro a un dito. Certo, è stato un momento difficile e duro. Frisullo, un'estate fa, non aveva avuto nemmeno un avviso di garanzia, ma io decisi di rompere il giocattolo della giunta. Ritengo di aver avuto un comportamento limpido".

Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini tuttavia sostiene che lei non può recitare il ruolo di Alice nel paese delle meraviglie: ha "responsabilità politiche".
"Altri governatori anche legati direttamente a Casini hanno avuto ben altro stile di fronte a casi analoghi. Mi dispiace che polemizzi con me, ecco tutto".

{affiliatetextads 1,,_plugin}In queste ore non fa altro che ripetere: bisogna rispettare i giudici a Bari come a Trani, dove va avanti l'inchiesta Rai-Agcom.
"Questo perché i magistrati non sono giocatori politici quando chiedono l'arresto di Raffaele Fitto (ex governatore della Puglia e ministro del governo Berlusconi-ndr) e professionisti indipendenti se arrestano Frisullo. Va esorcizzata piuttosto la delegittimazione globale del potere giudiziario. Bisogna rispettare il principio relativo all'indipendenza e all'autonomia della magistratura. In questo Paese c'è la necessità di ritrovare le forme della convivenza fra poteri dello Stato".

Il senatore del Pdl Maurizio Gasparri sospetta che le "ridicole" indagini di Trani siano state "un colpo di teatro per bilanciare, con il nulla, la sostanza degli scandali veri della sinistra".

"Il buon gusto mi impedisce di commentare Gasparri. La questione morale è una cosa troppo seria per pensare di viverla attraverso esercizi muscolari come fa il guardiano del bidone berlusconiano: Gasparri, appunto".

Repubblica.it