Il piano per il ritorno dell'Italia all'energia atomica "procede nei tempi" e presto sarà operativa anche l'Agenzia per la sicurezza nucleare. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel corso di un incontro con Anne Lauvergeon, presidente del gruppo francese Areva, che produce reattori nucleari. Una riunione il cui tema principale, spiega il ministero, "è stata la formazione di un sistema di imprese italiane e francesi che collaborino a progettazione e costruzione delle centrali nucleari in Italia". Scajola, in particolare, si è confrontato con la Lauvergeon sull'esperienza nucleare in Francia e "ha illustrato lo stato di avanzamento del piano italiano che, dopo aver definito le procedure per la certificazione dei siti e per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio degli impianti, prevede a breve l'avvio operativo dell'Agenzia per la sicurezza nucleare".

{affiliatetextads 1,,_plugin}"Dall'altra parte delle Alpi - ha sottolineato il ministro - sta avvenendo una sindrome 'Nimby', ma al contrario: i territori si contendono la possibilità di ospitare le future centrali nucleari, perchè hanno capito che laddove c'è il nucleare c'è sicurezza, sviluppo, occupazione". In Italia, invece, "siamo ancora vittima di una paura dovuta a una disinformazione tutta ideologica. Dobbiamo spiegare meglio ai nostri cittadini che il nucleare è necessario, perchè è una fonte che assicura energia a prezzi competitivi e nel rispetto dell'ambiente". Scajola e la Lauvergeon si incontreranno nuovamente il 9 aprile a Parigi durante il vertice bilaterale Sarkozy-Berlusconi, "dove saranno firmati gli accordi tra le imprese e anche intese importanti in materia di conservazione dei rifiuti nucleari e di collaborazione universitaria su ricerca e formazione".

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