http://ondanomala82.files.wordpress.com/2010/01/polverini_renata3.jpgDa qualche giorno assistiamo impassibili al gioco al massacro che si sta consumando dentro il Pdl, gioco che fa impallidire la storica attitudine all'autoflagellazione del centrosinistra. La guerra intestina per il potere tra i potentati di F.I e A.N. hanno portato probabilmente al caos organizzativo che hanno di fatto escluso dalla competizione elettorale il Presidente della Lombardia, Formigoni e la lista del Pdl per la circoscrizione provinciale romana e secondo una notizia dell'ultima ora, anche all'esclusione per irregolarità del listino regionale del Centrodestra (Polverini compresa) e addirittura della lista civica presentata in ogni provincia laziale a sostegno della candidata Presidente perchè si apprende, ha un simbolo troppo simile a quello di un candidato di Forza Nuova...

Delle comiche degne del cine-panettone-natalizio. Per la verità la campagna elettorale della Polverini era già cominciata male visto che il simbolo scelto per la sua lista civica è praticamente uguale a quello di Sinistra Democratica (area fuoriuscita dall'ex DS ai tempi della fondazione del PD):

http://www.dire.it/lib/getfile.php?codimmagine=8686 http://www.sinistra-democratica.it/files/images/image/simbolo_2008_web.gif

Daltronde la Polverini ha assunto lo spin - doctor che creò il simbolo della formazione dell'ex ministro Fabio Mussi. Comunque già da questa prima avvisaglia si sarebbe dovuto comprendere verso quali lidi stava andando a finire la coalizione dell'ex sindacalista dell'Ugl. Fino a quando non siamo arrivati alla presentazione delle liste che dovevano essere consegnate alla Corte d'Appello entro le ore 12.00 di Sabato scorso. L'addetto del PDL arrivato alla consegna delle liste alle 11.30 ha pensato bene di farsi un panino prima di protocollare le liste e così è tornato dopo una mezzoretta dal termine ultime gridando al complotto quando in realtà erano stati i giudici della Corte d'Appello che, scaduti i termini, avevano fatto sbarrare l'ingresso dai carabinieri.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Ovviamente le regole per il Pdl sono un optional e quindi per far riammettere la lista del PDL nella Provincia di Roma il Cavaliere stava pensando anche a una leggina. Fino a quando non siamo arrivati ad oggi 2 Marzo 2010 quando nel primo pomeriggio è stato reso noto che non sono ammissibili nè il listino del Presidente visto che è deficitaria della firma di un rappresentante di lista (con la decadenza quindi del candidato presidente) nè la lista civica Renata Polverini perchè troppo simile al simbolo del candidato di Forza Nuova che furbescamente si chiama anch'esso Polverini ma Fabio di nome che, sempre Furbescamente, ha depositato il simbolo prima di quello della Polverini.

Chiaramente a questo punto l'intera coalizione che sosteneva la Polverini è caduta come un castello di carte sulla presentazione delle firme per le liste. Un caso organizzativo dato forse dalla troppa sicurezza acquisita dal Pdl negli ultimi anni derivata dal fatto che bastava una comparsa di Silvio Berlusconi in TV per portare al centrodestra milioni di voti. O magari da disattenzioni che chissà, non sono proprio del tutto casuali. Fatto sta che il padano Bossi ha commentato "Sono dilettanti allo sbaraglio" - è stato il duro commento del Senatùr. Il ministro, interpellato a Montecitorio, non ha voluto aggiungere altro, ma già lunedì aveva espresso il proprio disappunto: «Come si fa a sbagliare a presentare le liste alle regionali?»."

Ma alla fine, cosa vi aspettavate dal personaggio creato da Floris a Ballarò?