Alla Bit per presentare ufficialmente il marchio collettivo comunitario “Terra Jonica – Unica”. È questa la “missione” della Provincia di Taranto alla borsa internazionale del turismo che apre i battenti domani a Milano per concludersi domenica prossima. “Ci presentiamo con un progetto culturale ambizioso – ha detto il presidente della Provincia, Gianni Florido, in sede di presentazione -. E soprattutto, diciamo basta all’improvvisazione per puntare invece su un’offerta turistica condivisa da tutti i soggetti in campo, in particolare dalle istituzioni e dagli operatori del settore”. La Provincia partecipa alla Bit insieme al Tavolo del turismo che mette assieme, appunto, enti locali, Camera di Commercio, Federalberghi, consorzio delle Cento Masserie e alcuni istituti professionali di Terra Ionica.

Tre gli appuntamenti di rilievo: venerdì 19, alle ore 16 conferenza stampa presso lo stand della Regione Puglia nell’ambito dell’iniziativa “Tipicamente Puglia”; in serata, in programma due cene con la partecipazione della stampa specializzata e dei tour operator. Ospiti d’onore Cino Tortorella ed Edoardo Raspelli.
Il giorno dopo, sabato 20 febbraio, dalle ore 10 alle 13, la Provincia presenta il marchio Terra Jonica ai tarantini fuori sede che risiedono a Milano ed in Lombardia. Per loro, oltre alla spilletta raffigurante il logo Terra Jonica in omaggio anche un gadget enogastronomico con i prodotti tipici del nostro territorio. Un’occasione per socializzare e condividere quella che il presidente Florido, insieme all’assessore provinciale al Turismo, Giovanni Longo, non esita a definire una svolta storica per la provincia ionica.
{affiliatetextads 1,,_plugin}Da Roberto Falcone, in rappresentanza del Tavolo per il turismo, e da Antonio Prota presidente del consorzio Cento Masserie e Luigi Russo dell’istituto internazionale per il turismo di Taranto, parole di apprezzamento per questo nuovo approccio ai temi del turismo. La parola d’ordine è fare squadra per promuovere il territorio. Le carte vincenti, del resto, sono quelle note: dal polo museale ai riti della Settimana santa, dalla civiltà rupestre al parco delle gravine, dai centri storici al mare, dall’enogastronomia alla Valle d’Itria.