Il comitato cittadino antinucleare di Maruggio ed il coordinamento provinciale antinucleare tarantino organizzano un dibattito pubblico a Maruggio il 20 febbraio 2010 sulla questione nucleare: VERITÀ e FALSITÀ. Nello specifico saranno trattati i seguenti punti:

  1. NECESSITÀ per l’Italia di aumentare la sua produzione energetica anche attraverso l’energia nucleare intesa come alternativa al petrolio;
  2. COSTO dell’energia nucleare;
  3. ESISTENZA delle centrali “sicure” di nuova generazione;
  4. INQUINAMENTO relativo ed assoluto delle centrali nucleari – le scorie radioattive.

Questa iniziativa, a cui ne seguiranno delle altre, ha lo scopo di elevare la conoscenza e la coscienza nell’ambito dell’energia atomica, sui rischi connessi al suo uso civile e militare, di dire NO alla costruzione delle centrali nucleari previste dal Decreto Sviluppo approvato dal governo italiano nel luglio 2009.

Ripartire dalle lotte contro il nucleare degli anni ’80, culminate con la vittoria del referendum del 1987, diventa imperativo. Con gli ipotetici siti di Ostuni, Avetrana, Carovigno, la Puglia viene messa ancora una volta sotto attacco: la logica dello sfruttamento si appresta a ripresentare l’antico modello di sviluppo basato su grandi opere con il loro corredo di grandi devastazioni ambientali e di morte. La questione nucleare non può assolutamente essere staccata da una situazione territoriale generale. Il territorio salentino ha subito e continua a subire gli effetti disastrosi di precise scelte economiche, politiche ed ambientali. Il salento poteva vantare storicamente una economia molto forte e specifica, ben radicata sul proprio territorio (vedi agricoltura, artigianato, pesca, etc.).

{affiliatetextads 1,,_plugin}L’asservimento completo della nostra terra, attraverso la sua ristrutturazione con mega impianti industriali e mega poli energetici, svela adesso il falso miraggio ed il ricatto occupazionale, con il rischio di irreversibilità e di terra bruciata di tutto il territorio salentino. In che cosa possiamo rioccupare la forza lavoro, quando le antiche economie ormai non esistono più? Sono bastati solo alcuni decenni di scelte liberiste e coloniali per sacrificare questo territorio, lasciando adesso solo morte e distruzione. Quale alternativa occupazionale possono fornire le istituzioni dopo aver totalmente disgregato il tessuto sociale e culturale di un territorio che esiste ora soltanto come grosso contenitore di diossine, di veleni, di termovalorizzatori, di discariche, di rifiuti di ogni genere, di rigassificatori, del 90 % in surplus di produzione energetica, che sicuramente non giustifica la stessa scelta nucleare.

CHE FARE QUINDI? Innanzitutto cercare di riannodare le fila di un movimento spesso frammentato nelle mille vertenze che si aprono sui territori. Dare solidarietà e sostegno all’emancipazione popolare, anche attraverso una corretta informazione ed iniziative volte a contrastare la disgregazione delle lotte popolari, ribadendo il concetto dell’unità delle lotte popolari stesse per vincere la logica del sistema che vorrebbe lavoratori contro lavoratori, cittadini contro lavoratori, il mondo del lavoro contro l’ambiente. Riconoscere che questa società non è più sostenibile: non è più pensabile un consumo sfrenato di qualsiasi fonte energetica che si è costituita in milioni di anni e che noi sprechiamo in appena un secolo di cosiddetta civiltà industriale. Educare la gente verso il risparmio energetico ed una netta riduzione del consumo di energia. Investire nelle vere energie alternative per un loro corretto utilizzo, contrastando la politica dei mega impianti energetici, che permettono solo il profitto di pochi a discapito dell’interesse collettivo, favorendo la diffusione dei micro impianti, gli unici che permettono realmente a tutti di risparmiare, salvaguardando al tempo stesso gli ecosistemi e l’ambiente in cui viviamo.

Questo è lo spirito dell’iniziativa che si terrà a MARUGGIO IL 20 FEBBRAIO 2010 ALLE ORE 17:30 C/O L’AUDITORIUM PARROCCHIALE IN PIAZZA S. GIOVANNI.

INTERVERRÀ COME RELATORE IL TECNICO NUCLEARE GIORGIO FERRARI.

comitato cittadino antinucleare Maruggio

coordinamento provinciale antinucleare tarantino