TARANTO - La Regione Puglia coprirà l’intera parte di finanziamento pubblico che servirà alla costruzione a Taranto, nel rione Paolo VI, del nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo. Lo hanno annunciato ieri a Taranto il governatore Nichi Vendola e l’assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo. L’annuncio è stato dato, presente don Luigi Verzè, presidente del San Raffaele di Milano, alla Cittadella della Carità, la struttura assistenziale gestita dallo stesso San Raffaele e creata 22 anni fa dall’allora arcivescovo di Taranto, Guglielmo Motolese, scomparso nel 2005.

Con due delibere adottate nei giorni scorsi, il governo regionale - rammenta Pelillo - da un lato ha definitivamente assunto la «decisione politica» di realizzare il San Raffaele del Mediterraneo (ospedale pubblico da 572 posti letto) e chiuso l’iter amministrativo, e dall’altro ha innalzato la propria quota di partecipazione al progetto da 80 a 120 milioni di euro. Da rilevare che ai primi di agosto la Regione, a valere sui fondi Fas, impegnò 80 milioni di euro per il San Raffaele su un investimento complessivo di 220 milioni. Il resto sarebbe dovuto venire da Governo nazionale e dallo stesso San Raffaele. «Ma i fondi governativi in materia di edilizia sanitaria - spiega Pelillo - ci davano poche certezze. E non avendole, non potevamo chiudere la questione. Così abbiamo chiesto al San Raffaele di rivedere il suo piano finanziario che poggia sul leasing in costruendo. Il San Raffaele ha rivisto il piano, allungato i tempi del leasing e ridotto il fabbisogno pubblico che è così sceso a 120 milioni, somma che la Regione ha coperto per intero».

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il San Raffaele sarà una svolta per Taranto, dice Vendola. «Taranto era una città segnata dall’assenza di classe dirigente, dal degrado e dalle ferite dell’inquinamento. Stiamo voltando pagina e il San Raffaele - sottolinea il governatore - ci permette ora di investire fortemente nelle politiche di tutela della salute legate alla ricerca scientifica. Pensiamo che anche le periferie del mondo possano recitare un ruolo importante».

Trentasei mesi: è il tempo che si è dato la Regione per costruire il nuovo ospedale la cui prima pietra verrà posta il 5 novembre, centenario della nascita dello stesso Motolese e dell’unione tra Cittadella Carità e San Raffaele.

«Vengo in Puglia perchè terra di un sant’uomo come Motolese - dice don Verzè - e per trovare un amico: Vendola. Che è persona trasparente, emerge per quello che è, non per quello che vorrebbe apparire. Questo gli da entusiasmo. Nichi, fossero come te tutti i politici. Non dovrei parlare di politica ma ve lo confesso: Silvio Berlusconi è entusiasta di Vendola».

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