http://www.informale.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/138755/EPR-Flamanville.jpgPresentato come il “fiore all’occhiello” dell’industria nucleare francese, il reattore EPR accumula gravi inconvenienti, l’ultimo dei quali è il ritiro della commessa da parte dell’emirato di Abu Dhabi. Sia chiaro, non esiste un “buon” reattore poiché tutti sono pericolosi e producono scorie nucleari, ma concepito all’inizio degli anni 90, l’EPR è già vecchio, arcaico ancor prima di entrare in servizio. Peggio: nato dal compromesso tra il reattore francese N4 di Framatome e il reattore Konvoi di Siemens, l’EPR è una vera e propria… bomba, così complessa da essere praticamente impossibile da costruire. Non è dunque una sorpresa che l’EPR sia stato bocciato a Abu Dhabi, ma anche negli USA, in Gran Bretagna, ecc. Una volta di più, è dimostrato che la Francia “campione del mondo del nucleare” non è che un mito che non ha molto a che vedere con la realtà.

Due cantieri EPR catastrofici in Finlandia e a Flamanville
Due EPR sono attualmente in costruzione e questi due cantieri competono per ritardi, difetti di fabbricazione e costi superiori al preventivato.
Finlandia: Iniziato alla fine del 2005 sotto la direzione della francese Areva, il cantiere conta attualmente (in attesa di probabili ulteriori novità) 44 mesi di ritardo e 3 miliardi di euro di maggiori costi… che dovranno essere pagati dai francesi. Per inciso: Areva ha portato di fronte alla giustizia internazionale il suo cliente finlandese TVO. Ecco cosa rischiano coloro che decidono di acquistare un EPR!
Flamanville: Iniziato alla fine del 2007, diretto da EDF (l’ENEL francese, ndt), il cantiere conta già un anno di ritardo e 1 miliardo di euro di maggiori costi. In tutta evidenza, questo cantiere segue il triste “esempio” di quello finlandese e tende ad aggravare ritardi e costi nel corso del procedere dei lavori.

L’EPR in costruzione in Cina?
Si legge qua e là che due EPR sarebbero in costruzione in Cina. E’ falso. Le informazioni provenienti dalla Cina sono difficili da verificare ma è certo che, al massimo, sarebbe stata messa la “prima pietra” di un solo EPR. E’ probabile che il secondo EPR non verrà mai realizzato mentre niente dimostra che il primo sarà veramente terminato, considerati i gravi inconvenienti del programma EPR. La rete “Sortir du nucléaire” ha rivelato che la notizia diffusa in agosto da EDF e Areva della “prima pietra” della centrale cinese era una bufala tanto che solo successivamente (22 ottobre 2009) EDF ha annunciato la firma dell’accordo finale con il governo cinese. Comunque sia, sulla base di quello che sta accadendo in Finlandia, occorre domandarsi quanto costerà l’affare cinese alla Francia?

L’EPR non sarà probabilmente mai costruito negli USA
Regolarmente EDF e Areva annunciano che stanno per costruire dei reattori EPR negli USA. In realtà si tratta di belle dichiarazioni senza alcun legame con la realtà. In effetti, l’EPR non è stato certificato dalla NRC (l’autorità per la sicurezza nucleare americana). Il procedimento durerà fino al 2012 ma tutto lascia ritenere che l’EPR sarà bocciato a causa dei suoi difetti sulla sicurezza e in particolare per la sua vulnerabilità in caso di schianto di un aereo di linea. D’altra parte la NRC non ha esitato a bocciare l’AP 1000, il concorrente americano dell’EPR e bisogna essere parecchio ingenui per pensare che dopo aver affossato il proprio reattore, gli americani stendano un tappeto rosso per quello francese…

{affiliatetextads 1,,_plugin}Un progetto di EPR è già stato annullato negli USA
Ancor prima che fossero dimostrati i gravi difetti sulla sicurezza dell’EPR, un progetto di costruzione di questo reattore era stato annullato nel Missouri per semplici ragioni finanziarie: la compagnia elettrica americana AmerenUE era arrivata alla conclusione che produrre elettricità con l’EPR era troppo costoso.

Probabilmente nuovi EPR non saranno più esportati
A questo punto la Finlandia è l’unico paese ad aver acquistato un EPR e… si morde le mani. Abbiamo visto che la Cina esita a realizzare i due EPR previsti. Ma nessun altro paese prevede seriamente di costruire l’EPR. Durante le sue visite ufficiali all’estero Sarkozy a firmato un “memorandum” o un “accordo di cooperazione” (come quelli firmati con il governo Berlusconi, ndt) che evocano la possibilità teorica di costruire degli EPR. E’ così che l’opinione pubblica francese è portata a credere che il presidente francese abbia venduto numerosi EPR ma ciò è totalmente falso. In realtà Sarkozy ha venduto un solo EPR ma … a se stesso e con i soldi dei francesi. Si tratta del progetto EPR annunciato a Penly (Seine-Maritime). E’ evidente che questo progetto, il cui cantiere è annunciato per il 2012, anno di elezioni presidenziali, è direttamente legato alla rielezione o no di Sarkozy.

Il sistema di controllo dell’EPR non funziona e…l’Agenzia sulla sicurezza francese non si è accorta di nulla!
Lunedì 2 novembre 2009, le autorità sulla sicurezza nucleare britannica, finlandese e francese hanno pubblicato un comunicato comune che metteva in luce le gravi falle del sistema di controllo del reattore nucleare EPR. Ma questa presa di posizione comune maschera la realtà: è l’autorità britannica che ha rivelato il problema nel giugno 2009 mentre l’autorità francese ASN aveva da tempo autorizzato la costruzione dell’EPR. L’ASN non aveva visto niente confermando che tale agenzia è poco affidabile… quanto l’EPR.

L’EPR non è concepito per resistere allo schianto di un aereo di linea
Già nel 2003 la rete “Sortir du nucléaire” ha rivelato l’esistenza di un documento riservato della Difesa che riconosceva che, contrariamente a quanto sostenuto dalle autorità francesi, il reattore EPR non è concepito per resistere all’impatto di un aereo di linea. A causa di questa denuncia il tribunale di Parigi, sezione antiterrorismo ha posto sotto accusa il portavoce della rete “Sortir du nucléaire”, per avere ” compromesso la difesa nazionale”.

Conclusioni
Il programma EPR è un vero disastro industriale e finanziario. Concepito all’inizio degli anni 90, l’EPR è arcaico ancor prima di essere realizzato. È talmente pesante e complicato che neppure i suoi stessi inventori, Areva e EDF, riescono a costruirlo e i suoi gravi difetti di concezione pesano sul suo avvenire. Chiaramente, nessuno è in grado di realizzare un reattore che possa resistere all’impatto di un aereo di linea, un reattore veramente sicuro, un reattore che non produca scorie radioattive (per le quali non esiste alcune soluzioni) e plutonio (che serve a fare le bombe atomiche), un reattore che non necessità di inquinanti miniere di uranio per alimentarlo di combustibile, ecc. L’EPR è il peggiore dei reattori nucleari, ma nessun reattore nucleare funziona molto meglio dell’EPR. Il senso della storia è chiaro: l’avvenire sta nel risparmio energetico e nelle energie rinnovabili, il nucleare è una energia del ventesimo secolo…

Reseau “Sortir du nucleaire” (http://www.sortirdunucleaire.org) - (http://www.betumeasarvega.org/?p=1769)