L’ospedale di Manduria La direzione generale della Asl di Ta­ranto ha dato il via libera al progetto di adeguamento dei locali dell’ospedale Ma­rianna Giannuzzi di Manduria da adibire a rianimazione. È la prima mossa per rendere esecutivo il piano ospedaliero della Regione Puglia che assegna sei po­sti di terapia intensiva al presidio orienta­le della provincia jonica. Il direttore gene­rale Angelo Domenico Colasanto, ha affi­dato l’incarico della stesura all’ingegnere Nicola Sansolini con la supervisione del­l’ingegnere Paolo Moschettini entrambi organici alla stessa azienda. I lavori che consisteranno nella messa a norma dei locali al piano terra, già pre­disposti per lo stesso scopo ma mai utiliz­zati, prevedono la creazione di una zona più ampia da adibire a servizi e sala d’at­tesa dei visitatori-parenti.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Per questo sa­rà utilizzata anche una parte dell’area esterna allo stabile in coincidenza con la scala d’ingresso del nuovo blocco opera­torio. «Se tutto va bene - ha fatto sapere l’ingegnere Moschettini - il progetto ese­cutivo sarà ultimato entro due mesi». L’investimento previsto è di circa 800mila euro per i soli lavori di adegua­mento impiantistico e murario. Altra co­sa sarà la spesa necessaria per la fornitu­ra delle attrezzature e macchinari neces­sari al reparto. Solo allora si procederà al­la gara per l’aggiudicazione dei lavori che precederà quella per l’acquisto dei macchinari già inclusi in un elenco stila­to dal direttore del servizio anestesia del Giannuzzi, Michele Cacciapaglia.

Nazareno Dinoi - Corriere della Sera