http://www.lecceprima.it/img/11662/Raffaele%20Fitto%20alle%20spalle%20di%20Silvio%20Berlusconi.jpgIl giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Bari, Rosa Calia Di Pinto, ha rinviato a giudizio, ma solo parzialmente, per sei capi di imputazione su undici, il ministro dei Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, indagato nell'ambito della inchiesta La Fiorita a carico di 78 persone per reati a vario titolo commessi tra il 1999 e il 2005, nel periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia. Fitto e' stato rinviato a giudizio per i reati di abuso d'ufficio, due episodi di corruzione, finanziamento illecito ai partiti, peculato e un altro abuso...

mentre il gup ha dichiarato il non luogo a procedere per i reati di associazione a delinquere (per non aver commesso il fatto), due episodi di falso relativi alle Rsa (perche' il fatto non sussiste), concussione (perche' il fatto non sussiste) e un altro falso relativo all'attestazione di spese di rappresentanza (perche' il fatto non sussiste).

{affiliatetextads 1,,_plugin}E' stato invece rinviato a giudizio per tutti i capi di imputazione l'imprenditore Gianpaolo Angelucci. Entrambi saranno giudicati dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Bari nell'udienza del 25 febbraio 2010, insieme agli altri indagati rinviati a giudizio.

Il ministro, rendendo dichiarazioni davanti al giudice Calia Di Pinto, il 17 novembre, ha respinto l´accusa.

Se la tesi della procura di Bari fosse vera, «sarei – ha detto - il primo politico al mondo ad aver ricevuto una tangente con bonifico bancario». Il procedimento riguarda anche un giro di appalti che la cooperativa la "Fiorita", nel 2002 e nel 2003, si sarebbe aggiudicata in modo irregolare nel settore della sanità. Imputati imprenditori, ex manager delle Asl e funzionari regionali.

Sono stati tutti assolti al termine del processo con rito abbreviato i sette imputati coinvolti nella maxi inchiesta sulla sanita' pugliese per la quale e' stato oggi rinviato a giudizio per alcuni reati l'ex presidente della Regione Puglia (ora ministro per i Rapporti con le Regioni) Raffaele Fitto.

La procura aveva chiesto per tutti condanne a pene comprese tra i tre anni e quattro mesi e gli otto mesi. Sono stati assolti: l'ex dg dell'Ares Puglia, Mario Morlacco oggi sub-commissario alla sanita' del Lazio (accusato di falso); l'ex dirigente della Regione Puglia Francesco Maria Cavallo (abuso d'ufficio); il consulente della cooperativa 'Fiorita' Andrea Pugliese, accusato di turbativa d'asta, truffa e rivelazione del segreto d'ufficio; i dipendenti del tribunale di Bari Deo Lippo e Domenica Lorusso, e il dipendente di uno studio legale, Giuseppe Roncone, accusati di rivelazione del segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della procura; e Carlo Di Cillo, ex coordinatore del settore sanita' della Regione.

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