LIVORNO. È stata scoperta dall'Arpa una nuova contaminazione radioattiva nei pressi del comprensorio nucleare di Saluggia. Dopo avere contaminato la falda superficiale, pare che questa volta la radioattività sia stata riscontrata nel sottosuolo, a oltre due metri di profondità, a causa della perdita di una condotta di scarico del deposito Avogadro, a soli 200 metri dalla Dora Baltea.


{affiliatetextads 1,,_plugin}«Nel deposito di Saluggia sono stoccate decine di barre di combustibile nucleare, due terzi dei rifiuti radioattiovi di tutt'Italia - spiega Gian Piero Godio, responsabile energia Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - Bisogna al più presto chiudere i depositi, il nucleare di Saluggia fa acqua da tutte le parti. Questi siti sono insicuri e i fatti lo dimostrano: dopo aver già contaminato la falda superficiale, ora la contaminazione è stata riscontrata nel sottosuolo e non va dimenticato che a valle, a meno di due chilometri, proprio nel senso in cui scorre la falda acquifera, si trovano i pozzi del più grande acquedotto del Piemonte, che serve oltre 100 comuni».

La relazione presentata dall'Arpa il 18 novembre scorso, riferita a quest'ultimo incidente, riporta che nella condotta di scarico degli effluenti radioattivi, all'esterno dei siti nucleari, negli ultimi 200 metri prima di arrivare alla Dora Baltea, si è avuta evidenza visiva della perdita della condotta, ed il terreno prelevato ha mostrato una contaminazione radioattiva di parecchie migliaia di Becquerel al chilogrammo. Valore non drammatico, ma tale da far considerare il terreno stesso come "rifiuto radioattivo".

«Legambiente esprime apprezzamento per l'attività dell'ARPA e auspica che vengano accertate al più presto le responsabilità di quanto accaduto - dichiara Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - Il comprensorio nucleare di Saluggia deve essere chiuso e liberato dai
rifiuti radioattivi nel più breve tempo possibile! Ciò che è accaduto ancora una volta a Saluggia dimostra quanto ad oggi non esista un nucleare sicuro e che tutt'ora non siamo in grado di gestire le scorie nucleari prodotte dalle centrali. Anche le nuove centrali nucleari proposte dal governo riproporrebbero ancora oggi gli stessi probleimi delle vecchie centrali».

Domani alle ore 18.30 in comune a Saluggia, si terrà una riunione aperta della Commissione "Ambiente e Nucleare" per esaminare e discutere di quanto accaduto.