La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza ''conferma la gravita' di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due Epr, che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E' chiaro che si tratta di un prototipo di cui non e' completo nemmeno il progetto e gia' lo si vende come tecnologia affidabile''. Lo afferma in una nota il direttore di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, in merito alle riserve espresse dalle autorita' di controllo di Francia, Finlandia e Regno Unito sul sistema di sicurezza del reattore nucleare Epr. ''Non solo sono state riscontrate oltre 2100 non conformita' in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del 'sistema nervoso centrale' del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare'', conclude Onufrio domandandosi come possano ''certi esponenti di Confindustria e del Governo dire che questi reattori siano sicuri''.