Con la sottoscrizione dell’accordo preliminare è stato compiuto un passo decisivo per il riconoscimento del sistema turistico denominato “Terra Jonica Tarantina”. A firmare il documento sono stati i sindaci o loro rappresentanti di 28 comuni della Terra Ionica (Martina Franca partecipa ad un altro progetto), la Camera di commercio, l’Apt e la Comunità montana in qualità di soggetto promotori. All’iniziativa hanno aderito anche diverse associazioni che operano nel settore. La cabina di regia del progetto è stata affidata alla Provincia di Taranto.

“L’obiettivo – spiega l’assessore provinciale alla Pianificazione e Assetto del Territorio, Costanzo Carrieri - è quello di promuovere e realizzare interventi destinati ad incrementare e diversificare l’offerta turistica regionale e a rendere più attrattivo il nostro territorio provinciale, migliorando aspetti fondamentali come la fruibilità e la qualità dei servizi erogati. È da sottolineare, ancora una volta, la capacità della nostra provincia di fare sistema, con tutti i soggetti pubblici e privati che lavorano insieme per un unico progetto. In questo contesto sono dunque la programmazione ed il senso di appartenenza a fare la differenza nel tentativo di voltare definitivamente pagina rispetto alla logica del municipalismo esasperato.

La nostra idea, con il sistema turistico Terra Jonica Tarantina è di promuovere il territorio valorizzando l’enogastronomia, il patrimonio paesaggistico e museale, le nostre tradizioni plurisecolari, la nostra cultura. Di pari passo, sarà necessario agire anche sul sistema infrastrutturale per favorire processi di riqualificazione urbana e territoriale. Senza questo tipo di intereventi, sarà infatti difficile puntare sul turismo quale settore trainante della nostra economia.

Ai sistemi turistici territoriali si collegheranno i Sistemi Turistici di Prodotto (STP) nei quali, oltre ai soggetti pubblici, sarà determinante il contributo di idee e di partecipazione dei privati per accrescere la nostra presenza sui mercati nazionali ed esteri e favorire quella che gli addetti ai lavori chiamano la promo-commercializzazione”.